Ancora su marchi e brevetti – un’importante novità

Da Lunedì 2 febbraio 2015 è possibile trasmettere, direttamente da casa, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, le domande di brevetto, marchio e disegno industriale. La nuova modalità di deposito telematico consente di provvedere alla quantificazione e al pagamento delle tasse dovute tramite modello F24 e interagire rapidamente con l’Amministrazione. Il nuovo servizio, frutto della collaborazione tra la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e l’Agenzia delle Entrate, permetterà a l’utenza un risparmio sia in termini di costi sia il miglioramento delle informazioni e quindi la possibilità di avere un aggiornamento della banca dati sui titoli di proprietà industriale in tempo reale.

Un nuovo (ulteriore) domicilio professionale

Dal mese di Febbraio 2015 lo Studio, oltre alla sede principale di Barzanò (Lc), mette a disposizione della clientela un recapito sulla Provincia di Monza e Brianza.

L’Avv. Colzani riceverà i clienti su appuntamento anche presso la sede di Lissone (MB), via Dante Alighieri n. 14

Recapiti telefonici: tel. 039/8943713 fax 039/8944185

Tutela della Proprietà Intellettuale – Registrare un Marchio Nazionale

L’articolo 2569 del codice civile stabilisce al comma 1 che Chi ha registrato nelle forme stabilite dalla legge un nuovo marchio idoneo a distinguere prodotti o servizi ha diritto di valersene in modo esclusivo per i prodotti o servizi per i quali è stato registrato. Il marchio rappresenta uno strumento di identificazione dell’origine imprenditoriale di un prodotto nonché di definizione delle sue intrinseche qualità. Esso è un segno suscettibile di rappresentazione grafica: rientrano pertanto tra i marchi parole, disegni, cifre, lettere, le forme di un prodotto, particolari combinazioni e tonalità grafiche e anche suoni. Il Codice della Proprietà Intellettuale (D.Lgs. 30/2005) riconosce al marchio tre elementi caratterizzanti: il carattere di “novità”, la “capacità distintiva” e la “liceità”. Solo in presenza di questi tre caratteri il marchio può essere considerato registrabile – l’istruttoria è svolta dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi con sede a Roma. Prima di registrare un qualsiasi marchio (sostenendone i costi per la parte burocratica) è pertanto bene avvalersi del consulto di un professionista per valutare la possibilità di registrazione, anche alla luce di eventuali marchi concorrenti già registrati e che possano essere ritenuti “confondibili” con il marchio che si intende registrare. La prima caratteristica che viene verificata da parte dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi è la novità del marchio, ossia l’assenza sul mercato di un segno identico o simile utilizzato per contraddistinguere gli stessi prodotti e servizi del marchio per cui si chiede la registrazione. La seconda caratteristica è la capacità distintiva del marchio ossia la capacità di consentire al consumatore una individuazione agevole del prodotto o servizio tra quelli immessi sul mercato da altre imprese. Da ultimo il marchio deve soddisfare il requisito della liceità, ossia la conformità all’ordine pubblico e al buon costume. La registrazione del marchio vale per dieci anni ed è rinnovabile. Il titolare del marchio registrato può fare uso esclusivo del marchio, vietando così a terzi l’utilizzo a) di un segno identico o simile al marchio per prodotti o servizi identici a quelli per cui esso è stato registrato; b) di un segno identico o simile al marchio registrato, per prodotti o servizi identici o affini, se a causa dell’identità o somiglianza fra i segni o i prodotti possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico; c) di un segno identico o simile al marchio registrato per prodotti o servizi non affini, se il marchio registrato goda nello Stato di rinomanza e se l’uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o della rinomanza o reca pregiudizio agli stessi.