Usura bancaria. Come difendersi dalle banche

Tra le materie trattate dallo Studio se ne segnala una di particolare interesse per il cittadino, ossia il contenzioso bancario. Lo studio, avvalendosi della consulenza di uno studio di commercialisti, offre ai propri clienti tutela nei confronti delle Banche per tutte le eventuali anomalie nei rapporti bancari. Tanto per citare degli esempi, si considerino gli interessi ultralegali, i giorni di valuta fittizia, le commissioni di massimo scoperto, le spese, all’anatocismo, all’usura.  E’ molto importante analizzare con attenzione le singole voci addebitate dalla banca per rilevare l’esistenza di eventuali applicazioni illegittime di spese e costi non dovuti oltre, soprattutto, per verificare l’effettiva applicazione di interessi superiori al tasso soglia stabilito dalla Banca d’Italia. Tale verifica ha rilevanti conseguenze dal punto di vuusta giuridico,  atteso quanto disposto dall’articolo 1815 c.c. che al comma 2 prevede espressamente che “Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.” Lo Studio, col supporto di un commercialista di fiducia, offre la possibilità di procurarsi una pre-analisi (e successiva perizia) sulla base della quale avviare nei modi più opportuno un’azione giudiziaria nei confronti dell’Istituto Bancario. Per procedere con la pre-analisi, il cliente dovrà sempre procurarsi la seguente documentazione: contratto, estratti conto, ricevute dei versamenti effettuati, comunicazioni della banca.

Verso il divorzio breve….

Camera dei Deputati, disegno di legge 22 aprile 2015

XVII LEGISLATURA

C.831-892-1053-1288-1938-2200-B

CAMERA DEI DEPUTATI

Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi

(Testo definitivamente approvato dalla Camera il 22 Aprile 2015. In attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale)

Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi

Art. 1.

1. Al secondo capoverso della lettera b) del numero 2) dell’articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, le parole: «tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e di sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale».

Art. 2.

1. All’articolo 191 del codice civile, dopo il primo comma è inserito il seguente:

«Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. L’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione».

Art. 3.

1. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il presupposto risulti ancora pendente alla medesima data.