Sovraindebitamento/Esdebitazioni

La valutazione del “piano del debitore” da parte del Giudice non inerisce la convenienza della proposta, riservata invece ai creditori, ma la legittimità e fattibilità della proposta stessa.

Il Giudice deve solo accertare la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi nonché l’assenza di “ragioni ostative all’omologazione” quali ad esempio atti in frode alla legge o ai creditori.

Il Tribunale pertanto può accogliere il piano del debitore anche nei casi in cui la percentuale di soddisfacimento dei creditori sia bassa e tale da rendere il piano stesso non conveniente ai creditori.

Sul punto si veda la recente pronuncia del Tribunale di Bergamo, sez. II, decreto di omologazione 24/2015.

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Mediazione e diritto di famiglia

Il Tribunale di Milano con una serie di ordinanze ha ormai chiarito che l’istituto della mediazione civile, previsto dall’art. 5 d.lgs. 28 del 2010, è applicabile anche alla controversia instaurata dalla ex moglie per l’accertamento del diritto, ex art. 12-bis L. 898 del 1970, a una quota – pari al 40% – del trattamento di fine rapporto lavorativo liquidato all’ex marito. L’istituto della mediazione civile è secondo il Tribunale applicabile anche alle controversie familiari, là dove il diritto non sia indisponibile, ad esempio ne caso l’oggetto della domanda sia un credito e, in particolare, una somma di denaro, ovvero un diritto disponibile. L’opportunità della mediazione emerge secondo il Tribunale proprio “quando le parti in causa sono state legate da una pregressa relazione sentimentale, confluita in matrimonio”, essendo probabile che “la lite possa tradursi nel ri-accendersi di una conflittualità non del tutto sopita”. In questi casi  la mediazione è disposta “ex officio”: la legge 9 agosto 2013, n. 98, in riforma del d.lgs. 28/2010, ha infatti previsto la possibilità per il giudice (anche di appello) di disporre l’esperimento del procedimento di mediazione come condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

Esdebitazioni secondo la legge 3/2012

Lo Studio Legale offre ai propri clienti assistenza, col supporto di uno Studio di Commercialisti, per le procedure di esdebitazione secondo la legge 3/2012. L’esdebitazione è un beneficio che consente a coloro che si trovano in una situazione di grave indebitamento di potersi liberare dai propri debiti, perché i creditori non potranno più esigerne il pagamento al termine della procedura.  La procedura di esdebitazione può essere usufruita non solo gli imprenditori soggetti a fallimento, ma anche dai consumatori, cioè da coloro che non svolgono un’attività d’impresa, i quali si trovino in una situazione debitoria tale da non poter soddisfare i con regolarità i propri debiti.

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