Come contattare l’Avv. Colzani

Al fine di rendere un miglior servizio alla clientela si precisa quanto segue.

Il canale preferenziale di comunicazione sia per le richieste di appuntamento sia per la richiesta di aggiornamenti sulle pratiche resta la mail, che viene sempre letta. In caso di urgenza potete lasciare l’indicazione di un numero telefonico per essere richiamati nel giro di breve.

Per le telefonate, si segnala che nella fascia oraria dalle 9.00 alle 13.00 l’Avv. Colzani potrebbe non rispondere in quanto in udienza o in cancelleria. Nel caso, siete invitati a lasciare un messaggio in segreteria telefonica e verrete richiamati in giornata.

I sistemi di messaggistica possono essere utilizzati solo per richieste di contatto/appuntamento.

In caso di mancata risposta a una mail entro 48h (evenienza che può coincidere con momenti di particolare concentrazione di scadenze), si consiglia di rinnovare la richiesta sempre a mezzo mail.

Si ringrazia vivamente per la collaborazione.

Marzo-Maggio 2016

Dal 3 marzo al 19 maggio 2016, ogni giovedì pomeriggio l’Avv. Colzani sarà assente da studio per partecipare a un corso di perfezionamento in Diritto dei Mercati Finanziari.

Le richieste di appuntamento per i pomeriggi del giovedì pertanto saranno accolte solo in caso di urgenza.

Per i rimanenti giorni, sarà sempre possibile richiedere un appuntamento, anche nella giornata di sabato – sede da definire sulla base delle necessità.

Avvocato, mi dia un parere….

Secondo la Corte di Cassazione, provvedimento 27 ottobre 2014 n. 2273, l’avvocato che esamina un atto di citazione per una causa già pendente ha diritto a essere retribuito anche se, successivamente, non gli viene affidata la difesa in giudizio, poiché sussiste un rapporto professionale col cliente che ha per oggetto un parere professionale.

Contenzioso tributario: società estinta

In tema di contenzioso tributario, qualora l’estinzione della società contribuente intervenga in pendenza di un giudizio, il giudice, a fronte del venir meno della capacità della società di stare in giudizio, deve disporre l’interruzione del processo a norma degli artt. 299 e ss c.p.c., per consentire alla parte pubblica, che ne abbia interesse, di riassumerlo nei confronti dei soci subentrati alla società estinta ai sensi del combinato disposto degli artt. 2495 c.c. e 110 c.p.c., non potendo escludere la possibilità del fenomeno successorio in base al solo esame del bilancio di liquidazione.

Cassazione civile, sez. VI 09 ottobre 2015, n. 20358 – Pres. Iacobelli – Est. Caracciolo.

Contenzioso bancario: ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c.

Ai sensi dell’art. 94 disp. att. c.p.c., l’istanza di esibizione ex art. 210 c.p.c. deve contenere la specifica indicazione dei documenti e la precisazione del contenuto degli stessi e ciò per dimostrare la loro utilità a provare il fatto controverso. Inoltre, l’ordine di esibizione deve essere utile in via diretta ed immediata all’accertamento dei fatti rilevanti per la decisione della causa e non può avere fini meramente esplorativi, tanto più se si tratti di documentazione di natura contabile per la quale si impone l’indicazione delle specifiche partite rilevanti ai fini della controversia.
E’ quanto ha ribadito il Tribunale di Avellino in merito all’onere della parte di richiedere, ex art. 119 del D. Lgs. n. 385 del 1993, alla banca la documentazione necessaria a provare la propria domanda e di ottenere, a sue spese, la consegna di copia della documentazione relativa a ciascuna operazione sull’estratto conto dell’ultimo decennio, indipendentemente dall’inadempimento del dovere di informazione da parte della banca anche dopo lo scioglimento del rapporto. Nel caso sottoposto al Tribunale parte attrice aveva allegato alla propria produzione documentale una raccomandata di richiesta di contratti di conto corrente, senza però specificare se e quale riscontro la banca abbia dato a tale formale richiesta di documenti.