Le materie maggiormente trattate dallo Studio

Di seguito un elenco delle materie maggiormente trattate dallo Studio:

Diritto di Famiglia:

  • separazioni e divorzi;
  • assistenza presso Tribunale dei Minori.

Diritto Fallimentare:

  • reclami avverso sentenze di fallimento;
  • insinuazioni al passivo fallimentare;
  • concordati preventivi.

Esecuzioni Immobiliari:

  • tutela del debitore esecutato nella procedura esecutiva immobiliare;
  • opposizioni agli atti esecutivi;
  • composizione della crisi da sovraindebitamento;.

Procedimenti di sfratto

Proprietà Intellettuale – Registrazione di marchi e brevetti

Legal Informatics

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Il figlio maggiorenne non studia? Il mantenimento non è dovuto

Il genitore non è tenuto al mantenimento del figlio maggiorenne qualora riesca a dimostrare che il figlio abbia raggiunto l’autosufficienza economica o quando riesca a provare che il figlio, pur posto nelle condizioni di addivenire ad una autonomia economica, non ne abbia tratto profitto, sottraendosi volontariamente allo svolgimento di una attività lavorativa adeguata e corrispondente alla professionalità acquisita.

In applicazione di questo principio, la Corte di Cassazione con sentenza 1858 del 01 febbraio 2016 ha evidenziato come il figlio fuori corso all’università decade dal beneficio del mantenimento in quanto non sarebbe stato in grado di trarre profitto dall’opportunità di frequentare l’Università che i genitori gli avrebbero offerto.

La Cassazione sul “giocatore-consumatore”

Si segnala un’interessante pronuncia della Cassazione civile, sez. VI 08 luglio 2015, n. 14288 che, decidendo su una questione relativa al Foro competente, si è interrogata sull’applicabilità della nozione di “consumatore”, con tutte le conseguenze giuridiche che ne discendono, al soggetto dedito al gioco e alle scommesse. La Cassazione ha ritenuto di dover inquadrare come consumatore il giocatore sulla base del fotto che egli non ha in genere una piena ed effettiva conoscenza del regolamento di gioco, il cui contenuto è in genere “subito” dal giocatore stesso.

Mutui e vendita dell’immobile…

L’articolo 120-quinquiesdecies è contenuto in un decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/17/UE in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali nonché modifiche e integrazioni del titolo VI-bis del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sulla disciplina degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi e del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.

Esso è oggetto in questi giorni di un acceso dibattito parlamentare, che ha creato non poche preoccupazioni tra i cittadini.

L’articolo, al comma 3, prevede che le parti possono convenire espressamente, al momento della conclusione del contratto di credito o successivamente, che in caso di inadempimento del consumatore la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo bene comporta l’estinzione del debito, fermo restando il diritto del consumatore all’eccedenza. Il valore del bene immobile oggetto della garanzia è stimato da un perito scelto dalle parti di comune accordo con una perizia successiva all’inadempimento.

Per meglio comprendere gli sviluppi dell’iter legislativo e le problematiche sottese all’approvazione di un tale articolo, si invita a prendere appuntamento per una consulenza: info@avvocatocolzani.it

Il Fondo di solidarietà per il coniuge in stato di bisogno

Una delle novità introdotte dalla c.d. Legge Stabilità 2016 è l’introduzione in via sperimentale di un Fondo di solidarietà per il coniuge in stato di bisogno, con lo stanziamento di una dotazione di 250.000 euro per l’anno 2016 e 500.000 euro per l’anno 2017.

Potrà usufruire del Fondo il coniuge in stato di bisogno che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l’assegno determinato ai sensi dell’art. 156 c.c. a causa dell’inadempimento del coniuge che vi era tenuto.

Mediante apposita istanza al Tribunale competente, in questi casi si potrà richiedere ed ottenere l’anticipazione di una somma non superiore all’importo dell’assegno medesimo.

Per approfondimenti, è possibile richiedere un appuntamento in studio scrivendo a info@avvocatocolzani.it