Comunicazione alla clientela

Cari Clienti,

il 2016 è un anno ricco di novità per il mio Studio Professionale. Ritengo di dover condividere con Voi i cambiamenti che sono iniziati già l’anno scorso e in questo anno stanno portando a concreti risultati.

L’obiettivo che mi prefiggo con questi cambiamenti è assicurarVi una tutela più ampia nonchè una maggior qualità del servizio.

Anzitutto, lo Studio ha ampliato il suo ambito territoriale, coprendo oltre che la Provincia di Lecco la Provincia di Monza.

Come avrete notato, non sono più solo a gestire il carico di lavoro, ma è ormai ufficiale e consolidata la collaborazione con l’Avv. Chiara Pozzi di Lissone.

Pur continuando a garantire ampia tutela, in un vasto campo di materie, mi sono specializzato nel diritto civile, con particolare attenzione all’area delle procedure esecutive, immobiliari e concorsuali.

Sono in fase di studio nuovi servizi, di cui vi verrà data comunicazione tramite questo sito.

Edoardo Colzani

Facendo chiarezza sulla L. 3/2012

La Legge 3/2012 è un ottimo strumento pensato dal legislatore per la composizione della crisi da sovraindebitamento. Si tratta di uno strumento, come più volte scritto in questo spazio, concepito per consentire ai soggetti non fallibili, compreso il c.d. consumatore, di definire la propria posizione debitoria mediante la predisposizione di un piano (il c.d. piano del consumatore), un accordo coi creditori, 0 una procedura liquidatoria.

Negli ultimi mesi la richiesta di accesso a questa procedura da parte della clientela è aumentata, ma molto spesso ho dovuto constatare che il cliente non ha percepito il reale funzionamento della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento.

Affinchè si possa “comporre la crisi da sovraindebitamento” occorre soddisfare, anche se in una misura inferiore rispetto ai crediti effettivamente vantati, i creditori. Questo significa disporre di un minimo di liquidità, di beni da liquidare (es. la propria abitazione), e di finanza esterna.

Un qualsiasi piano o accordo che si fondi semplicemente su una proposta di pagamenti rateizzati dilazionati su un numero di anni superiore a 3 molto difficilmente potrà trovare approvazione da parte del Tribunale e dei creditori.