Bilancio 2016

L’anno che si chiude è stato un anno per me molto denso in termini di impegni lavorativi ed esperienze professionali.
Negli ultimi due anni lo Studio si è indirizzato in materia prevalente verso l’ambito civilistico, societario e fallimentare. Resta inteso che per qualsiasi altra materia lo Studio dispone delle competenze e delle risorse necessarie.
 
Nel 2017 cercherò di far tesoro dell’esperienza 2016 nell’ottica di rendere un miglior servizio alla clientela in termini di precisione, puntualità e qualità nel lavoro.
Tra l’altro, in questi giorni di fine anno sto chiudendo le pratiche arretrate, per poter ripartire nel 2017 con nuovi lavori e gestire ogni nuova pratica con la massima celerità.
 
Dal 2017 la sede principale dello studio torna ad essere quella di Barzanò, viale Manara n. 19, mentre su Monza rimarrà attivo esclusivamente il recapito in Lissone, via Alighieri 14 dove come noto ha studio la mia collega avv. Chiara Pozzi.

Festività Natalizie

Salvo urgenze, per le quali si invita a scrivere all’indirizzo info@avvocatocolzani.it, lo Studio rimarrà chiuso dal 24 dicembre 2016 al 02 gennaio 2017.

Buone feste,

Avv. Edoardo Colzani

Verifica dell’usura Bancaria

Il Tribunale di Monza, in persona della dott.ssa Binetti, con sentenza del 20.07.2016 ha chiarito l’orientamento del Tribunale in merito al criterio da seguire per la verifica dell’usura bancaria, pronunciandosi sul carattere vincolante della formula di Banca d’Italia. Secondo il Tribunale le Istruzioni della Banca d’Italia, per quanto non abbiano il rango di “legge”, sono da ritenersi vincolanti nella misura in cui garantiscono cetezza della normativa di settore e prevedibilità delle decisioni giudiziari, rispetto alle altre formule elaborate nella prassi per il calcolo del Teg. Con tale presa di posizione, il Tribunale ha ritenuto di tutelare gli operatori economici e la possibilità per gli stessi di effettuare ponderate e consapevoli scelte contrattuali e di mercato.

Risoluzione del contratto di leasing traslativo

In caso di risoluzione di un contratto di leasing traslativo trova applicazione l’art. 1526 c.c.

Se dunque la risoluzione del contratto di leasing ha luogo per l’inadempimento del compratore, il venditore deve restituire le rate riscosse, salvo il diritto a un equo compenso per l’uso della cosa, oltre al risarcimento del danno.

La ratio della norma è quella di evitare l’indebita locupletazione della parte concedente per effetto dell’acquisizione sia dei corrispettivi della locazione, sia del bene oggetto del contratto, laddove una parte dell’intrinseco valore di quest’ultimo risulti già inglobata negli importi dei canoni.

Per riconoscere un leasing traslativo occrre verificare se il pagamento dei canoni per il periodo concordato assicura al concedente anche una componente di corrispettivo del prezzo di alienazione del bene, giacché la somma da versarsi a titolo di opzione di acquisto al termine della c.d. “locazione” appare con tutta evidenza di gran lunga inferiore rispetto al valore intrinseco del bene.

Sedi Provincia di Lecco e Monza

Dal 01 dicembre torno ad essere presente con regolarità presso l’Ufficio di Viale Manara n. 19 a Barzanò, mentre per quel che riguarda le pratiche su Monza riceverò i clienti a Lissone, via Alighieri 14 presso lo studio della collega Avv. Chiara Pozzi con cui collaboro ormai stabilmente. Per appuntamenti si consiglia di scrivere a info@avvocatocolzani.it.