Incarichi istituzionali Tribunale di Lecco – 2017

Per l’anno in corso ho manifestato la mia disponibilità a ricoprire i seguenti ruoli:

  • Custode Giudiziario nelle procedure esecutive immobiliari;
  • Curatore di Eredità giacente;
  • Amministratore di Sostegno

Debiti con Equitalia? La soluzione è il Piano del Consumatore

Il Tribunale di Busto Arsizio in data 16 settembre 2014 ha omologato un piano del consumatore ex legge 3/2012 nel quale l’unico creditore era rappresentato da Equitalia.

Nel caso di specie il debito verso Equitalia era di 86.000 euro. Il Consumatore ha proposto un piano che prevedeva un pagamento a Equitalia di circa 11.000 euro, ricavati dalla vendita di una porzione di immobile di proprietà del consumatore/debitore.

Il Piano è stato omologato dal Tribunale.

Amministrazione di Sostegno

Dal 2017 lo Studio intende iniziare ad offrire consulenza anche in ambito amministrazione di sostegno. L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. La nomina dell’Amministratore viene effettuata dal Giudice Tutelare territorialmente competente in favore di soggetti anziani e disabili, ma anche di alcolisti, tossicodipendenti, detenuti, malati terminali: l’Amministratore nominatoo si occuperà di curare la loro persona e del loro patrimonio. Per richiedere l’amministrazione di sostegno si deve presentare un ricorso al Giudice Tutelare che può essere proposto:

  • dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato
  • dal coniuge
  • dalla persona stabilmente convivente
  • dai parenti entro il quarto grado
  • dagli affini entro il secondo grado
  • dal tutore o curatore
  • dal pubblico ministero

L’amministratore di sostegno viene nominato con un decreto del giudice tutelare.

Il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno deve contenere l’indicazione:

  • delle generalità della persona beneficiaria e dell’amministratore di sostegno
  • della durata dell’incarico, che può essere anche a tempo indeterminato
  • dell’oggetto dell’incarico e degli atti che l’amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario
  • degli atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’amministratore di sostegno
  • dei limiti, anche periodici, delle spese che l’amministratore di sostegno può sostenere con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità
  • della periodicità con cui l’amministratore di sostegno deve riferire al giudice circa l’attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario.

La scelta dell’amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario.

Per informazioni: info@avvocatocolzani.it

Concessione di credito a società poi fallita: le responsabilità della Banca

Si segnala la sentenza emessa dal Tribunale di Lucca, in data 10 Marzo 2017. Est. Mondini. Detto provvedimento affronta il tema della responsabilità dell’Istituto di credito nel caso di prestito erogato a una società in crisi poi fallita. Il Tribunale è stato chiamato a stabilire se vi sia responsabilità dell’istituto bancario che abbia erogato prestiti a una società in crisi poi fallita.

Secondo l’attesi dell’attore, la società poi fallita, la Banca con la sua condotta, consistita nell’erogazione di prestiti anche nel momento in cui la società è entrata in crisi, avrebbe contribuito all’indebitamento della stessa e al conseguente fallimento. Il Tribunale, nel rigettare la domanda attorea, ha precisato che l’aumento dell’esposizione debitoria della società è da imputarsi esclusivamente alla gestione della stessa e non certo alla Banca. Peraltro, precisa il Tribunale, non v’è alcuna norma nel nostro sistema che impone a un istituto di credito di non fare credito ad un cliente in crisi per evitare che questi, approfittando della falsa apparenza della propria liquidità, si indebiti ulteriormente verso i terzi.

In sostanza, non è ravvisabile in capo alla Banca alcuna posizione di garanzia in forza della quale sia configurabile in capo ad essa un potere-dovere di salvaguardia degli interessi economici del cliente mutuatario di fronte al rischio che questo usi male il capitale ricevuto.

Esdebitazione fallimentare e debito Iva

La Corte Europea è intervenuta sul punto all’esito della causa n. 493/2015 con sentenza depositata il 16 marzo 2017.

Alla Corte Europea è stato chiesto di stabilire in punto di diritto se l’inderogabilità dell’Iva debba ritenersi compatibile con la normativa interna che permette al soggetto ritenuto meritevole del beneficio dell’esdebitazione di non adempiere al pagamento dei propri debiti tributari.

La Corte ha ritenuto compatibile con la normativa comunitaria la procedura di esdebitazione fallimentare essa, secondo la Corte Europea, non risulta essere contraria all’obbligo degli Stati membri dell’Unione europea di garantire il prelievo integrale dell’IVA nel loro territorio nonché la riscossione effettiva delle risorse proprie dell’Unione.

Ripresa delle attività

Terminate le vacanze pasquali, lo Studio riprende le attività secondo l’agenda che trovate qui.

Le richieste di appuntamento vengono gestite in via preferenziale via mail info@avvocatocolzani.it

Per questa settimana gli appuntamenti su Monza verranno fissati nei giorni di giovedì ed eventualmente venerdì.

 

Sovraindebitamento – A proposito di Meritevolezza

Si segnala la recente pronuncia del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 14 Febbraio 2017. Est. Loredana Ferrara che ha escluso l’ammissibilità alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento a un soggetto causa dell’assunzione da parte di quest’ultimo di un mutuo la cui rata assorbiva oltre l’85% della unica fonte di reddito. Il Tribunale, pronunciandosi in punto di meritevolezza, ha dunque precisato che le obbligazioni assunte dal debitore devono essere astrattamente compatibili con le capacità reddituali sue e della sua famiglia.