Buon 2019!

Nell’augurare un buon 2019 alla clientela segnalo che nella settimana dal 31 dicembre 2018 al 07 gennaio 2019 sarò assente tutte le mattine per procedere ad adempimenti nelle varie cancellerie.

Sarò reperibile telefonicamente solo nel pomeriggio, anche se il mezzo di comunicazione consigliato resta la mail.

Approfitto di questi giorni di (relativa) quiete per mettermi a pari con l’arretrato. I clienti le cui pratiche sono allo stato in stand-by verranno contattati direttamente da me per un aggiornamento.

Ai nuovi clienti suggerisco un primo approccio via mail, sarò in grado di darvi un parere preliminare e fissarvi un appuntamento a stetto giro.

Grazie per la fiducia.

Edoardo Colzani

 

 

 

Buone feste!

buone festeAuguro a tutta la clientela Buon Natale e Buon 2019.

Si chiude un anno importante e ricco di novità dal punto di vista professionale.

Per cominciare, il cambio di sede con l’apertura di due recapiti cittadini in Leccco e Monza.

Si è consolidata la mia specializzazione in ambito bancario, fallimentare e di gestione della crisi, con importanti riconoscimenti anche sul campo.

Mi sono associato ad ACTIO, iniziando l’attività di Delegato alle vendite su Lecco.

Ho potenziato le mie collaborazioni professionali, creando un network di professionisti con cui collaboro in maniera proficua.

La mole di lavoro è aumentata ed è comunque ancora gestita tutta da me personalmente e ciò nell’ottica di continuare a garantire al cliente la mia assistenza diretta. Ciò mi ha portato a organizzare il lavoro sulla base di una scala di priorità data dalle scadenze processuali di ciascuna pratica affidata, senza mai sacrificare la qualità – meglio un atto partorito con qualche giorno in più di riflessione che un atto improvvisato solo per apparire veloci davanti ai clienti.

Buone feste a tutti.

Avv. Edoardo Colzani

17-24 Dicembre 2018

La settimana dal 17 al 24 dicembre sarà riservata alla chiusura delle pratiche aperte, alla definizione dell’arretrato e alla pianificazione dell’attività per il nuovo anno.

Nelle giornate di martedì e giovedì sarò disponibile al pomeriggio per ricevimento su Monza, negli altri giorni su Lecco.

La giornata di venerdì sarà dedicata alle visite degli immobili in asta da me Curati quale Custode Giudiziario con riguardo alle seguenti due procedure:

240/2016 – immobile in Brivio – visite nella mattina

324/2013 – immobile in Costa Masnaga – visite nel pomeriggio

Abolire l’udienza di p.c.

PROPOSTA DI LEGGE d’iniziativa del deputato Roberto Cataldi Disposizioni per la semplificazione e la velocizzazione del processo civile nonché per la riaffermazione del principio di prevalenza del diritto sostanziale sul diritto processuale.

Articolo per Centro Anomalie Bancarie

Pubblicato da Centro Anomalie Bancarie un commento sul tema della nullità del mutuo fondiario scritto insieme al Dott. Congiusti:

LA NULLITÀ DEL MUTUO FONDIARIO NELLA GIURISPRUDENZA DEL TRIBUNALE DI MONZA di Avv. Edoardo Colzani e Stefano Congiusti

In questo articolo gli autori commentano la sentenza del 05 ottobre 2018 della Dr.ssa Mariconda del Tribunale di Monza che si è espressa sul tema del mutuo fondiario facendo chiarezza in ordine all’attuale prevalente orientamento giurisprudenziale.

E se il decreto ingiuntivo lo emettesse l’Avvocato? Ipotesi di riforma…

E’ al vaglio del parlamento un disegno di legge che si propone di attribuire all’Avvocato, e non più al Giudice, il potere di emettere il decreto ingiuntivo. L’intervento giudiziale viene dunque riservato alla fase successiva ed eventuale di opposizione. Ciò comporta una sensibile riduzione dei tempi di giustizia, in vantaggio del creditore. Maggiore dunque la responsabilità in capo all’avvocato.

Di seguito il testo della proposta.

1. Al libro sesto, titolo I, del codice di procedura civile, dopo il capo I è inserito il seguente:
«CAPO I-BIS DEL PROCEDIMENTO DI INGIUNZIONE SEMPLIFICATO
Art. 656-bis
Atto di ingiunzione di pagamento
L’avvocato munito di mandato professionale, su richiesta dell’assistito che sia creditore di una somma liquida di danaro, emette un atto di ingiunzione di pagamento con cui ingiunge all’altra parte di pagare la somma dovuta nel termine di venti giorni, con l’espresso avvertimento che nello stesso termine può essere fatta opposizione a norma degli articoli seguenti e che, in mancanza di opposizione, si procederà a esecuzione forzata:
a) se del diritto fatto valere si dà prova scritta ai sensi dell’articolo 634;
b) se il credito riguarda onorari per prestazioni giudiziali o stragiudiziali o rimborso di spese fatte da avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari o da chiunque altro ha prestato la sua opera in occasione di un processo;
c) se il credito riguarda onorari, diritti o rimborsi spettanti ai notai a norma della loro legge professionale, oppure ad altri esercenti una libera professione o arte, per la quale esiste una tariffa legalmente approvata.
Nell’atto di intimazione sono quantificate le spese e le competenze e se ne ingiunge il pagamento.

Art. 656-ter
Verifica dei presupposti
È onere dell’avvocato che emette l’ingiunzione, a pena di responsabilità civile e disciplinare, verificare la sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 656-bis.
Nel caso in cui l’avvocato ometta con dolo o colpa grave la puntuale verifica della sussistenza di tali requisiti, ne risponde disciplinarmente dinnanzi al competente or- dine professionale e deve rimborsare le spese giudiziarie sostenute e i danni subiti dal soggetto erroneamente ingiunto. L’atto di ingiunzione è notificato a mezzo posta elettronica certificata o attraverso la notifica a mezzo posta.

Art. 656-quater
Opposizione giudiziale
L’opposizione si propone davanti all’ufficio giudiziario competente per valore con ricorso notificato all’avvocato che ha emesso l’ingiunzione di pagamento.
Si applica per quanto compatibile la disciplina prevista degli articoli 645 e 647.

Art. 656-quinquies
Esecuzione provvisoria in pendenza di opposizione
Il giudice istruttore, se l’opposizione non è fondata su prova scritta o di pronta soluzione, la rigetta con decreto motivato in prima udienza, senza svolgimento di alcuna istruttoria, concedendo, con ordinanza non impugnabile, l’esecuzione provvisoria dell’atto di ingiunzione. Il giudice ha l’obbligo di motivare la mancata condanna della parte soccombente ai sensi dell’articolo 96.
Si applicano per quanto compatibili gli articoli 648, 650, 652, 653 e 654».

Art. 2.
1. Dopo l’articolo 492-bis del codice di procedura civile è inserito il seguente:
Art. 492-ter
Ricerca preventiva con modalità telematiche dei beni da pignorare (ante causam)
Su istanza del creditore, il presidente del tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede, autorizza la ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare. L’istanza deve contenere l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica ordinaria e il numero di fax del difensore nonché, ai fini dell’articolo 547, dell’indirizzo di posta elettronica certificata. L’istanza può essere proposta preventivamente e prima dell’avvio di ogni azione giudiziaria volta al recupero del credito.
Fermo quanto previsto dalle disposizioni in materia di accesso ai dati e alle informazioni degli archivi automatizzati del Centro elaborazione dati istituito presso il Ministero dell’interno ai sensi dell’articolo 8 della legge 1° aprile 1981, n. 121, con l’autorizzazione di cui al primo comma il presidente del tribunale o un giudice da lui delegato dispone che il difensore munito di apposita delega acceda mediante collegamento telematico diretto ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nell’anagrafe tributaria, compreso l’archivio dei rapporti finanziari, e in quelle degli enti previdenziali, per l’acquisizione di tutte le informazioni rilevanti per l’individuazione di cose e crediti da sottoporre a esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti.
Terminate le operazioni, il difensore redige un unico processo verbale nel quale indica tutte le banche dati interrogate e le relative risultanze».

Art. 3.
1. All’articolo 653 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Il giudice ha l’obbligo di motivare la mancata condanna della parte soccombente ai sensi dell’articolo 96».