04 Maggio 2020

Il 04 maggio, come noto, inizia formalmente la fase 2. Le attività legali rientrano tra i codici ATECO per i quali è possibile la riapertura.

Come noto, seppur a remoto, l’attività di studio in realtà non si è mai fermata.

Il mese di maggio sarà necessariamente un mese di assestamento, anche in considerazione del fatto che solo a partire dall’11 maggio si avranno indicazioni chiare anche in merito alla ripresa dell’attività nei Tribunali.

E’ fuori di dubbio tuttavia che il Covid imporrà un cambio del nostro tradizionale modo di relazionarsi.

Per questa ragione cercherò ove possibile di incentivare l’attivata di consulenza a distanza, via telefono o in videoconferenza.

 

Anche il processo penale diventa telematico

Dal 9 marzo 2020 al 30 giugno 2020 le udienze penali che non richiedono la partecipazione di soggetti diversi dal pubblico ministero, dalle parti private e dai rispettivi difensori, dagli ausiliari del giudice, da ufficiali o agenti di polizia giudiziaria, da interpreti, consulenti o periti possono svolgersi mediante collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia. Lo svolgimento dell’udienza avviene con modalità idonee a salvaguardare il contraddittorio e l’effettiva partecipazione delle parti.

Anche con riguardo alla fase delle indagini preliminari  il pubblico ministero e il giudice possono avvalersi di collegamenti da remoto, individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia, per compiere atti che richiedono la partecipazione della persona sottoposta alle indagini, della persona offesa, del difensore, di consulenti, di esperti o di altre persone, nei casi in cui la presenza fisica di costoro non può essere assicurata senza mettere a rischio le esigenze di contenimento della diffusione del virus COVID-19. Le persone chiamate a partecipare all’atto sono tempestivamente invitate a presentarsi presso il più vicino ufficio di polizia giudiziaria, che abbia in dotazione strumenti idonei ad assicurare il collegamento da remoto. Presso tale ufficio le persone partecipano al compimento dell’atto in presenza di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria, che procede alla loro identificazione. Il compimento dell’atto avviene con modalità idonee a salvaguardarne, ove necessario, la segretezza e ad assicurare la possibilità per la persona sottoposta alle indagini di consultarsi riservatamente con il proprio difensore. Il difensore partecipa da remoto mediante collegamento dallo studio legale, salvo che decida di essere presente nel luogo ove si trova il suo assistito. Il pubblico ufficiale che redige il verbale darà atto nello stesso delle modalità di collegamento da remoto utilizzate, delle modalità con cui si accerta l’identità dei soggetti partecipanti e di tutte le ulteriori operazioni, nonché della impossibilità dei soggetti non presenti fisicamente di sottoscrivere il verbale.

Procura alle liti ai tempi del Covid

Ma se non posso recarmi in studio dall’Avvocato, come faccio a conferirgli la Procura alle liti?
Il testo convertito in legge del decreto Cura Italia prevede la possibilità per il cliente di  apporre la propria firma su un documento cartaceo che dovrà poi essere trasmesso al al difensore insieme alla copia di un documento di identità in corso di validità. Il cliente  potrà inviare al difensore il suddetto documento sottoscritto (un documento cartaceo scansionato) in copia informatica per immagine e utilizzando mezzi di comunicazione elettronica, comprese email o strumenti di messaggistica istantanea (es. Whatsapp).

DPCM 26 APRILE 2020 – COVID E FASE 2

Si allega il testo dell’ultimo DPCM:

COVID FASE 2

Tra le novità si segnalano:

  • per quel che attiene la libertà di circolazione:

sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

  • per quel che riguarda le ordinarie attività è prevista una ripresa graduale, a seconda delle attività e fermo il rispetto di tutti i protocolli di sicurezza, secondo un calendario che va dal 4 maggio ai primi giorni di giugno.

A questo link la conferenza stampa del Presidente del Consiglio.

Covid: locazioni e finanziamenti

Allego comunicazione ai clienti in materia di Covid locazioni e finanziamenti predisposta assieme al Dott. Stefano Congiusti, commercialista in Monza.

Verso una (graduale) ripresa…

Si avvicina la data del 04 maggio che, stando alle ultime notizie, dovrebbe segnare la fine del lockdown e l’inizio di una graduale ripresa di tutte le attività.

Questo periodo di sospensione delle attività imposta dall’emergenza sanitaria mi ha permesso di gestire e smaltire l’arretrato di studio, anticipare le scadenze di alcune pratiche, pensare a una riorganizzazione logistica delle attività (sicuramente intendo implementare il servizio di consulenza telefonica e on line che ho potuto appurare in queste settimane da buoni risultati e che consente di abbattere anche le distanze).

La pausa dalle attività mi ha consentito anche di coltivare gli studi e l’approfondimento nell’ottica di una implementazione dei servizi e delle attività.

Torneremo ad operare in una economia completamente rivoluzionata e dovremo ripensare le nostre abitudini e alcune convenzioni sociali. I cambiamenti della società porteranno con sè inevitabilmente anche cambiamenti normativi, rispetto ai quali bisognare essere preparati. Una grossa novità per quel che concerne la giustizia, alla ripresa, sarà rappresentata da una implementazione del telematico, anche per quel che concerne le udienze sia civili che penali.

COVID e Concordati Preventivi

Il d.l. 8 aprile 2020, n. 23 (“Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”) è intervenuto sulla disciplina dei concordati preventivi con le seguenti previsioni:

  1. proroga  di sei mesi dei termini di adempimento dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione che abbiano già conseguito con successo l’omologa da parte del tribunale che abbiano scadenza nel periodo che va dal 23 febbraio al 31 dicembre 2021;
  2. in relazione ai procedimenti di omologa dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione pendenti al 23 febbraio 2020, possibilità per il debitore di ottenere dal Tribunale un nuovo termine (non superiore a novanta giorni) per elaborare ex novo una proposta di concordato o un accordo di ristrutturazione;
  3. sempre in relazione ai procedimenti di omologa dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione pendenti alla data del 23 febbraio 2020, possibilità per il debitore di optare per una modifica unilaterale dei termini di adempimento originariamente prospettati nella proposta e nell’accordo. La proroga non può eccedere i sei mesi e deve essere ‘autorizzata’ dal Tribunale;
  4. introduzione di un nuovo termine di novanta giorni di cui può avvalersi il debitore cui sia stato concesso, alternativamente, termine ai sensi dell’art. 161, co. 6 l. fall. (c.d. preconcordato o ‘concordato in bianco’) o termine ai sensi dell’art. 182-bis co. 7 l. fall.. Anche in questo caso la proroga deve essere concessa dal Tribunale.

Marchi storici di interesse nazionale

A decorrere dal 16 aprile 2020 è possibile richiedere l’iscrizione del proprio marchio al registro dei marchi storici di interesse nazionale.

Requisiti e modalità di iscrizione sono stati definiti con apposito decreto Ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 07 aprile 2020-

Condizione necessaria per l’iscrizione è che il marchio sia registrato da almeno 50 anni e rinnovato con continuità nel tempo o, nel caso di marchio non registrato, che vi sia stato un uso effettivo e continuativo da almeno 50 anni, da comprovare.

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