La revisione condominiale Verificare le spese condominiali e non solo

La revisione della contabilità di condominio è un diritto del condomino sancito dall’art. 1130 BIS del codice civile che indica: Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve che devono essere espressi in modo da […]

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Bando FAICRedito – Fondo Abbattimento Interessi

 OBIETTIVO: abbattere il costo degli interesse per i finanziamenti concessi alle Medie Piccole e Micro Imprese (MPMI) lombarde di tutti i settori economici

* CHI PUO’ PARTECIPARE: le MPMI lombarde che hanno stipulato un contratto di finanziamento per operazioni di liquidità del valore minimo di € 10.000 e di durata minima di 12 mesi a partire dal 24 febbraio scorso 

*SCADENZA: 30 ottobre 2020

Lo Studio offre consulenza specializzata per la partecipazione al bando: info@avvocatocolzani.it

Mutuo fondiario: pro e contro

Il mutuo fondiario è per il cliente della banca più conveniente di quello ipotecario, godendo ad esempio di tassi più vantaggiosi e spese notarili ridotte.

Anche per la banca tuttavia vi sono dei vantaggi se per la precisione: i) ipoteca di primo grado, a copertura del capitale, degli interessi convenuti al momento della stipula del contratto e di quelli ulteriori che possono derivare da clausole di indicizzazione del tasso contrattuale ii) esclusione dalla revocatoria fallimentare; iii) esperibilità dell’azione esecutiva anche dopo la dichiarazione di fallimento; iv) apprensione diretta delle rendite degli immobili ipotecati in costanza di fallimento o di pignoramento.

Impatto del Covid sull’economia – i dati Cerved

Secondo previsioni Cerved l’emergenza sanitaria in corso potrebbe generare una caduta dei ricavi del 18% tra 2020 e 2019, con una perdita del fatturato che potrebbe arrivare a 640 miliardi tra 2020 e 2021.

La quota di imprese rischiose, che secondo il Cerved Group Score era pari al 14,6% prima del COVID-19, potrebbe arrivare al 33% a seguito dell’emergenza. Il volume di debiti finanziari nei bilanci di società rischiose – potenziali NPL – passerebbe da 73 a 189 miliardi di euro; se si includono anche le società vulnerabili, da 260 a 411 miliardi, circa la metà di quelli nei bilanci delle società di capitale. Nel caso di durata prolungata dell’emergenza, la caduta dei ricavi per le imprese nell’anno in corso sarebbe molto consistente, pari al 17,8%. Questo equivarrebbe a una perdita di 470 miliardi rispetto a uno scenario senza epidemia, in base al quale i ricavi sarebbero aumentati dell’1,7% nel 2020. Nel 2021 si prevede un rimbalzo, con un aumento dei ricavi del 17,5%, insufficiente a recuperare i livelli del 2019 e con un’ulteriore perdita di 172 miliardi rispetto allo scenario tendenziale.Dal punto di vista territoriale, nessuna regione sarebbe in grado nel 2021 di recuperare i livelli di fatturato pre-COVID-19.  Per sei regioni la perdita dei ricavi del 2020 sarebbe superiore al 20% (Basilicata, Abruzzo, Sardegna, Piemonte, Valle d’Aosta, Lazio); nelle altre regioni la caduta sarebbe comunque intorno al 15%.