Nullità della fideiussione

Sono molti i contenziosi sorti in ordine alla nullità delle fideiussioni rilasciate secondo il modello ABI – modello che, vale la pena ricordare, è stato sanzionato dall’Autorità di Vigilanza con decisione 55/2005 per violazione della normativa antitrust.

Il Tribunale di Lodi, con propria ordinanza del 08.11.2020 ha chiarito che la questione della nullità della fideiussione conforme al modello ABI è rilevabile d’ufficio dal Tribunale. Pertanto, il fideiussore può eccepire detta nullità anche in sede di comparsa conclusionale e cioè in occasione degli ultimi atti del processo civile che precedono la sentenza.

Gestione e controllo del Rischio Fiscale

In ambito internazionale viene definito “Tax Control Framework” il sistema di gestione e controllo del rischio fiscale. Si tratta di un approccio organizzativo e procedurale basato sulla singola realtà aziendale.

Il Tax Control Framework è uno strumento imprescindibile della “cooperazione rafforzata”, un nuovo rapporto fisco-contribuente basato sulla collaborazione che prevede sistemi premiali per i contribuenti “virtuosi” (minori adempimenti, riduzioni di sanzioni, forme di interpello preventivo in tempi abbreviati), la cui finalità è agevolare i contribuenti collaborativi e disincentivare i non collaborativi e assicurare il versamento della corretta imposta dovuta, alle scadenze prescritte (right amount of tax at the right time).

Decreto liquidità e merito creditizio

Una recente ordinanza del Tribunale di Caltanisetta ha ribadito un principio fondamentale da tenere presente allorchè si intenda richiedere un finanziamento agevolato di cui al Decreto Liquidità: il fatto che le somme erogabili siano garantite dallo Stato, non crea affatto una sorta di automatismo tale per cui le Banche dovrebbero concederle senza alcun tipo di valutazione.

La garanzia statale non implica alcuna deroga circa gli obblighi di valutazione in capo agli Istituti. Del resto, la valutazione del merito creditizio da parte delle banche è finalizzata alla salvaguardia del sistema bancario e del mercato finanziario in generale, che diversamente rischierebbe di essere compromesso da una indiscriminata utilizzazione delle risorse pubbliche.

Secondo il Tribunale, in assenza di una espressa deroga sul punto deve dunque ritenersi che l’opzione normativa si è consolidata non già verso l’erogazione ‘a pioggia’ di finanziamenti, quanto piuttosto verso la facilitazione della concessione del credito in favore delle imprese che, di volta in volta, vengono riconosciute dalle banche (le quali, operando sul territorio, meglio conoscono il tessuto imprenditoriale) come affidabili (cfr. tribunale di Bologna 2.10.2020).”