Verso una (graduale) ripresa…

Si avvicina la data del 04 maggio che, stando alle ultime notizie, dovrebbe segnare la fine del lockdown e l’inizio di una graduale ripresa di tutte le attività.

Questo periodo di sospensione delle attività imposta dall’emergenza sanitaria mi ha permesso di gestire e smaltire l’arretrato di studio, anticipare le scadenze di alcune pratiche, pensare a una riorganizzazione logistica delle attività (sicuramente intendo implementare il servizio di consulenza telefonica e on line che ho potuto appurare in queste settimane da buoni risultati e che consente di abbattere anche le distanze).

La pausa dalle attività mi ha consentito anche di coltivare gli studi e l’approfondimento nell’ottica di una implementazione dei servizi e delle attività.

Torneremo ad operare in una economia completamente rivoluzionata e dovremo ripensare le nostre abitudini e alcune convenzioni sociali. I cambiamenti della società porteranno con sè inevitabilmente anche cambiamenti normativi, rispetto ai quali bisognare essere preparati. Una grossa novità per quel che concerne la giustizia, alla ripresa, sarà rappresentata da una implementazione del telematico, anche per quel che concerne le udienze sia civili che penali.

COVID e Concordati Preventivi

Il d.l. 8 aprile 2020, n. 23 (“Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”) è intervenuto sulla disciplina dei concordati preventivi con le seguenti previsioni:

  1. proroga  di sei mesi dei termini di adempimento dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione che abbiano già conseguito con successo l’omologa da parte del tribunale che abbiano scadenza nel periodo che va dal 23 febbraio al 31 dicembre 2021;
  2. in relazione ai procedimenti di omologa dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione pendenti al 23 febbraio 2020, possibilità per il debitore di ottenere dal Tribunale un nuovo termine (non superiore a novanta giorni) per elaborare ex novo una proposta di concordato o un accordo di ristrutturazione;
  3. sempre in relazione ai procedimenti di omologa dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione pendenti alla data del 23 febbraio 2020, possibilità per il debitore di optare per una modifica unilaterale dei termini di adempimento originariamente prospettati nella proposta e nell’accordo. La proroga non può eccedere i sei mesi e deve essere ‘autorizzata’ dal Tribunale;
  4. introduzione di un nuovo termine di novanta giorni di cui può avvalersi il debitore cui sia stato concesso, alternativamente, termine ai sensi dell’art. 161, co. 6 l. fall. (c.d. preconcordato o ‘concordato in bianco’) o termine ai sensi dell’art. 182-bis co. 7 l. fall.. Anche in questo caso la proroga deve essere concessa dal Tribunale.

Marchi storici di interesse nazionale

A decorrere dal 16 aprile 2020 è possibile richiedere l’iscrizione del proprio marchio al registro dei marchi storici di interesse nazionale.

Requisiti e modalità di iscrizione sono stati definiti con apposito decreto Ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 07 aprile 2020-

Condizione necessaria per l’iscrizione è che il marchio sia registrato da almeno 50 anni e rinnovato con continuità nel tempo o, nel caso di marchio non registrato, che vi sia stato un uso effettivo e continuativo da almeno 50 anni, da comprovare.

Sei titolare di un marchio storico e vuoi avviare le pratiche per la registazione?

Contatta lo Studio scrivendo a info@avvocatocolzani.it

 

Decreto Liquidità: in sintesi

  • Garanzia dello Stato per circa 200 miliardi di euro, da concedere per il tramite della SACE Simest, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, a favore di banche che eroghino finanziamenti alle imprese. La garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato.
  • per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi.
  • potenziato il Fondo di Garanzia per le p.m.i., snellendone le procedure burocratiche per accedere alle garanzie, ed aumentandone e la dotazione finanziaria e la capacità di generare liquidità anche per le aziende fino a 499 dipendenti e i professionisti.
  • adozione di misure finalizzate a garantire la continuità aziendale;
  • improcedibilità delle domande di fallimento, sino a quando durerà l’emergenza;
  • rinvio degli adempimenti fiscali e tributari per lavoratori e imprese

Sospensione staordinaria termini processuali

Il Consiglio dei Ministri nella giornata di ieri ha deliberato lo spostamento, dal 15 aprile all’11 maggio, del termine concernente il rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, nonché la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali (indagini preliminari, adozione di provvedimenti giudiziari e deposito della loro motivazione, proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali).

Lo Studio rimane a disposizione dei clienti per qualsiasi richiesta di natura stragiudiziale (consulenze scritte, pareri telefonici, contrattualistica, assistenza finanziamenti, verifica contratti bancari, gestione della crisi, consulenza successoria).