Prassi di studio

Onde evitare spiacevoli sorprese, ritengo opportuno chiarire alla mia clientela la prassi che sono ormai solito utilizzare.

Capita spesso che si vada alla ricerca di consulti professionali gratuiti. L’attività dell’avvocato, tuttavia, come qualsiasi altra attività deve essere adeguatamente remunerata. Lasciando da parte i casi per i quali vi è diritto al gratuito patrocinio, i servizi dell’avvocato devono essere sempre retribuiti.

Questo significa che anche le consulenze in studio e telefoniche hanno un valore e verranno dunque monetizzate.

L’accettazione dell’incarico da parte dello scrivente Avvocato viene subordinata al versamento di un congruo fondo spese, in assenza del quale non verrà iniziata alcuna attività.

All’esito del primo incontro, trasmetto sempre un preventivo di spesa per l’attività richiesta che dovrà essere accettato dal cliente, con il quale verranno concordate anche le modalità di pagamento. Si procede in genere per avanzamento lavori.

Pur comprendendo le difficoltà economiche connesse alla peculiarità del periodo che stiamo affrontando, ritengo non accettabile e altamente lesivo della professionalità dell’avvocato pretendere che questo lavori e si assuma anche significative responsabilità gratuitamente.

Si ricorda infine che l’obbligazione dell’Avvocato è sempre una obbligazione di mezzi e non di risultato.