Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) – truffati dalle banche

La legge del 30 dicembre 2018 n.145 ha istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), chiamato ad indennizzare i risparmiatori che hanno subìto un pregiudizio ingiusto da parte di banche e controllate con sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018Il Fondo indennizzerà i risparmiatori danneggiati dalle banche e loro controllate con sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, a causa delle violazioni massive degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza previsti dal Testo Unico delle disposizioni in materia di Intermediazione Finanziaria (TUF), di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

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I patti di famiglia

Il cosiddetto patto di famiglia è uno strumento introdotto dal legislatore del 2006 per consentire all’imprenditore la gestione del passaggio generazionale della propria impresa: attraverso tale strumento è possibile infatti trasferire ad uno o più discendenti l’azienda o le quote di partecipazione al capitale della società di famiglia, senza che vi possano essere contestazioni in sede di eredità. Il patto di famiglia è dunque un contratto tipicamente tra vivi, d attraverso cui avviene il trasferimento immediato dell’impresa di famiglia. Il patto di famiglia deve essere stipulato per atto pubblico dal notaio a pena di nullità e vi devono partecipare gli eredi dell’imprenditore cosiddetti legittimari ossia coloro che per legge non possono esclusi dalla successione.

Per approfondimenti, è possibile richiedere un consulto in studio o un primo parere a pagamento (info@avvocatocolzani.it).

Esdebitazioni/Consulenza Bancaria: appuntamenti

Il servizio che viene offerto dallo Studio è altamente specialistico e qualificato.

I professionisti sono a disposizione della clientela in tutto il Nord Italia, previo appuntamento.

Bilancio 2016

L’anno che si chiude è stato un anno per me molto denso in termini di impegni lavorativi ed esperienze professionali.
Negli ultimi due anni lo Studio si è indirizzato in materia prevalente verso l’ambito civilistico, societario e fallimentare. Resta inteso che per qualsiasi altra materia lo Studio dispone delle competenze e delle risorse necessarie.
 
Nel 2017 cercherò di far tesoro dell’esperienza 2016 nell’ottica di rendere un miglior servizio alla clientela in termini di precisione, puntualità e qualità nel lavoro.
Tra l’altro, in questi giorni di fine anno sto chiudendo le pratiche arretrate, per poter ripartire nel 2017 con nuovi lavori e gestire ogni nuova pratica con la massima celerità.
 
Dal 2017 la sede principale dello studio torna ad essere quella di Barzanò, viale Manara n. 19, mentre su Monza rimarrà attivo esclusivamente il recapito in Lissone, via Alighieri 14 dove come noto ha studio la mia collega avv. Chiara Pozzi.

Il nuovo Pignoramento – Art. 615 c.p.c.

OPPOSIZIONE ALL’ESECUZIONE

L’opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615 c.p.c. è inammissibile se proposta dopo che sia stata già disposta la vendita o l’assegnazione del bene pignorato, salvo che:

  • la stessa opposizione sia fondata su fatti sopravvenuti
  • o che l’opponente dimostri di non averla potuta proporre tempestivamente per causa a lui non imputabile.

Tuttavia, se il debitore dimostra di non essersi opposto tempestivamente all’esecuzione per una causa a lui non imputabile, può ugualmente procedere anche se il giudice ha già disposto la vendita o l’assegnazione.