Cartella di pagamento e Concordato

La Corte d’Appello di Milano del 26 maggio 2014 ha confermato la sentenza di primo grado n. 203/2012 con la quale il Tribunale di Busto Arsizio ha annullato cartella di pagamento Equitalia che era stata emessa in pendenza di concordato preventivo liquidatorio omologato.

Tale sentenza  fissa alcuni importanti principi:

  1. la cartella di pagamento configura un atto complesso recante, nel contempo, la descrizione del titolo esecutivo e l’intimazione ad adempiere: ad essa devono pertanto riconoscersi caratteri e funzioni analoghe all’atto di precetto. In quanto tale, la sua notifica in pendenza di concordato rappresenta palese violazione dell’art. 168 l.f. che vieta al creditore di promuovere azione esecutiva individuale in pendenza di procedura concorsuale;
  2. ai fini dell’ammissione al passivo di crediti iscritti a ruolo non è necessaria la previa notifica della cartella esattoriale in quanto l’insinuazione al passivo dei crediti iscritti a ruolo avviene sulla base del solo suolo senza la previa notifica della cartella esattoriale;
  3. in punto spese per il concessionario le stesse non sono dovute in quanto relative a una attività priva del carattere di funzionalità con gli scopi della procedura concorsuale

Verso la pace fiscale?

Il Governo italiano sta studiano la possibilità di introdurre, a partire dal 2019, la cosiddetta pace fiscale tra contribuente e Fisco con riguardo alle cartelle esattoriali.

Ovviamente occorrerà attendere il relativo provvedimento, entro la fine del corrente anno, per poterne esaminare l’ambito di applicazione e gli effetti.

Appena la proposta di pace fiscale sarà delineata, verrà pubblicato su questo sito un post esplicativo.

Nel frattempo, per la definizione dei rapporti col fisco rimane possibile avvalersi degli strumenti già esistenti (rateizzazioni e rottamazioni, composizione della crisi da sovraindebitamento).

Rottamazione cartelle

Si chiudono domani 15 maggio i termini per la rottamazione delle cartelle Agenzia della Riscossione. Si ricorda che l’Agenzia della Riscossione ha previsto una specifica modulistica per chi intenda procedere alla rottamazione nell’ambito delle procedure della crisi da sovraindebitamento.

La nuova Equitalia e i vecchi dirigenti

Dal 1 luglio 2017, come noto, Equitalia è stata sostituita da Agenzia Entrate Riscossione. Il passaggio di consegne non è stato però indolore. Gli ex dipendenti di Equitalia, infatti, sono diventati dipendenti dell’Agenzia Entrate Riscossione in automatico, scavalcando cioè il meccanismo del concorso pubblico. Il sindacato dei dirigenti del pubblico impiego ha impugnato le nomine dirigenziali investendo della questione la giustizia amministrativa.

Come già accaduto per i funzionari decaduti dell’Agenzia delle Entrate, anche in questo caso, si pone il problema della validità degli atti emessi dalla nuova Agenzia Entrate Riscossione.