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Novità in materia di Proprietà Intellettuale

E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri e passa ora al vaglio del Parlamento, il disegno di legge di revisione del Codice di proprietà industriale, inserito all’interno del Piano strategico di riforma del sistema della proprietà industriale. L’intervento mira a rafforzare la competitività tecnologica e digitale delle imprese e dei centri di ricerca nazionali facilitando e valorizzando la conoscenza, l’uso e la diffusione del sistema di protezione di brevetti al fine di incentivare gli investimenti e il trasferimento tecnologico delle invenzioni dal mondo della ricerca a quello produttivo.

Tra le novità introdotte 1) una maggiore semplificazione e digitalizzazione nelle procedure amministrative 2) la protezione temporanea di disegni e modelli nell’ambito delle fiere, 3) la possibilità di posticipare il pagamento delle tasse brevettuali riconoscendo la protezione fin dalla data di presentazione della domanda, 4) il rafforzamento del controllo preventivo sulle domande di brevetto utili per la difesa dello Stato, 5) il rafforzamento della tutela delle indicazioni geografiche e denominazioni di origine dei prodotti rispetto a fenomeni imitativi.

Marchi e brevetti: numeri in crescita

Rimando ai dati forniti dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che si trovano al seguente link: https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/domande-di-marchio-e-brevetto-nel-2021-crescono-i-depositi-rispetto-al-biennio-precedente

PATENT BOX

Che cos’è

È un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di marchi d’impresa (poi esclusi per le opzioni esercitate dopo il 31 dicembre 2016), di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

A cosa serve 

Consente a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal settore produttivo di appartenenza, incluse le stabili organizzazioni in Italia di residenti in Paesi con i quali è in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni è effettivo, la parziale detassazione dei proventi derivanti dallo sfruttamento dei citati beni immateriali.

Esclusioni

Sono escluse le società assoggettate alle procedure di fallimento, di liquidazione coatta amministrativa e di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi; in quest’ultimo caso, tuttavia, il beneficio spetta se la procedura è finalizzata alla continuazione dell’esercizio dell’attività economica. Inoltre, non possono accedere al regime agevolativo i contribuenti che determinano il reddito con metodologie diverse da quella analitica (regime forfetario, tonnage tax, società agricole che calcolano il reddito su base catastale, ecc.).

Aggiornamenti normativi – progetto in discussione

La maxi deduzione del 90% del nuovo patent box si potrà cumulare con il credito di imposta in ricerca e sviluppo. L’obiettivo perseguito dal Legislatore è quello di agevolare gli investimenti in ricerca sui beni già esistenti con il credito di imposta e di sostenere la ricerca sui nuovi beni immateriali con la super deduzione.