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L’utilità di registrare un MARCHIO

Perché registrare un marchio di impresa?

Un buon motivo (non certo l’unico, naturalmente) è che il marchio registrato consente operazioni di sfruttamento commerciale dello stesso.

Il marchio è un bene che può essere ceduto, “affittato” e sfruttato al pari di ogni altro bene dell’azienda: tramite la cessione, la concessione di licenze, il merchandising, la sponsorizzazione, il franchising, l’azienda può incassare royalties ed ammortizzare i costi sostenuti.

Addirittura, può inoltre essere utilizzato per accedere a nuove fonti di finanziamento, quali strumenti finanziari tradizionali (mutui, leasing ecc.) o soluzioni strutturate, studiate specificatamente per le esigenze dell’impresa (ad esempio, cartolarizzazioni dei contratti di licenza).

Il valore che il marchio acquista nel tempo, infine, può rappresentare, da solo, una voce fondamentale del patrimonio societario iscrivibile a bilancio.

Novità in materia di Proprietà Intellettuale

E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri e passa ora al vaglio del Parlamento, il disegno di legge di revisione del Codice di proprietà industriale, inserito all’interno del Piano strategico di riforma del sistema della proprietà industriale. L’intervento mira a rafforzare la competitività tecnologica e digitale delle imprese e dei centri di ricerca nazionali facilitando e valorizzando la conoscenza, l’uso e la diffusione del sistema di protezione di brevetti al fine di incentivare gli investimenti e il trasferimento tecnologico delle invenzioni dal mondo della ricerca a quello produttivo.

Tra le novità introdotte 1) una maggiore semplificazione e digitalizzazione nelle procedure amministrative 2) la protezione temporanea di disegni e modelli nell’ambito delle fiere, 3) la possibilità di posticipare il pagamento delle tasse brevettuali riconoscendo la protezione fin dalla data di presentazione della domanda, 4) il rafforzamento del controllo preventivo sulle domande di brevetto utili per la difesa dello Stato, 5) il rafforzamento della tutela delle indicazioni geografiche e denominazioni di origine dei prodotti rispetto a fenomeni imitativi.

Marchi e brevetti: numeri in crescita

Rimando ai dati forniti dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che si trovano al seguente link: https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/domande-di-marchio-e-brevetto-nel-2021-crescono-i-depositi-rispetto-al-biennio-precedente

Accordi di coesistenza tra marchi: cosa sono

Gli accordi di coesistenza tra marchi sono contratti atipici utilizzati per disciplinare i rapporti tra titolari di marchi identici o simili.

Essi possono avere ad oggetto, a titolo esemplificativo:

  1. limitazioni relative all’uso del marchio per determinate categorie di prodotti o servizi;
  2. limitazioni territoriali;
  3. limitazioni relative alle modalità di utilizzo del marchio;
  4. clausole di reciproca assistenza.

Per approfondimenti, è possibile richiedere una consulenza allo Studio.

Registrazione marchi: occhio alla truffa!

L’UIBM comunica di aver ricevuto negli ultimi giorni diverse segnalazioni circa nuove richieste ingannevoli di pagamento di somme di denaro che sarebbero state inviate tramite posta elettronica a soggetti richiedenti o titolari di marchi o brevetti.

In particolare, la richiesta ingannevole, proveniente da un indirizzo e-mail simile ma NON coincidente con quelli utilizzati dall’UIBM, si identifica in un sollecito di pagamento di una determinata somma di denaro, da effettuarsi perentoriamente entro una data indicata, al fine di istituire e garantire nel tempo la tutela giuridica del proprio titolo.

Per info e approfondimenti: https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/riprendono-i-tentativi-di-truffa-ai-danni-di-richiedenti-e-titolari-di-marchi-e-brevetti

Marchi e brevetti – alcuni dati

Riporto quanto pubblicato dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi:

Nel corso del 2020 si è registrato un significativo incremento delle domande di brevetto nazionale depositate presso l’UIBM che conferma il trend in crescita già rilevato negli  anni precedenti.

Per la prima volta le domande di brevetto per invenzione industriale toccano e superano di poco la cifra di 11.000 domande (+ 878 rispetto al totale del 2019), mentre i brevetti richiesti per modello di utilità nel 2020 sono stati 2.396 con un incremento di 480 domande depositate.

In crescita anche il numero dei brevetti concessi dalla competente Divisione del Ministero che testimonia anche un aumento della produttività del personale impiegato nel rilascio dei relativi provvedimenti amministrativi, nonostante l’anno 2020 sia stato purtroppo caratterizzato dalla crisi pandemica e quindi dalla necessità di lavorare prevalentemente in modalità di smart working .

Il numero dei brevetti concessi per invenzione industriale è cresciuto nel 2020 del 6,3% rispetto al precedente anno (9.161 rispetto a 8.614), mentre il numero dei brevetti concessi per modello di utilità ha registrato addirittura un balzo del  30,3% (2.090 rispetto ai 1.603 concessi nel 2019).

Marchi storici di interesse nazionale

A decorrere dal 16 aprile 2020 è possibile richiedere l’iscrizione del proprio marchio al registro dei marchi storici di interesse nazionale.

Requisiti e modalità di iscrizione sono stati definiti con apposito decreto Ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 07 aprile 2020-

Condizione necessaria per l’iscrizione è che il marchio sia registrato da almeno 50 anni e rinnovato con continuità nel tempo o, nel caso di marchio non registrato, che vi sia stato un uso effettivo e continuativo da almeno 50 anni, da comprovare.

Sei titolare di un marchio storico e vuoi avviare le pratiche per la registazione?

Contatta lo Studio scrivendo a info@avvocatocolzani.it