Sperando di fare cosa gradita ai lettori di questo sito dedicherò alcuni post a sviluppare il tema della riforma costituzionale che in questi giorni sta dominando le pagine dell’attualità. Il mio sarà un commento tecnico, da giurista, nell’ottica di agevolare la riflessione su questo importante tema. Un piccolo contributo, senza pretesa alcuna di completezza né di esaustività, ma per offrire ai miei lettori degli strumenti per orientarsi con spirito critico nel dibattito e prendere, avendo approfondito, una posizione.
Autore: avvocatocolzani
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La delega di funzioni in ambito Sicurezza Lavoro
Alcuni aspetti da ricordare:
A) La delega deve attribuire al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate nonché l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate
B) La delega deve essere conferita ad un soggetto il quale possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate
C) La delega deve essere redatta ed accettata per iscritto: in assenza di una simile formalizzazione il datore di lavoro resta diretto titolare della posizione di garanzia in relazione agli obblighi prevenzionistici
D) Il mero rilascio di una delega di funzioni non è sufficiente per escludere la responsabilità del delegante in mancanza di elementi che depongano per l’effettiva competenza tecnica del delegato, per il positivo esercizio dei poteri conferiti, per l’autonomia di intervento e per l’adozione di modelli organizzativi e gestionali idonei
Ed in ogni caso ricordarsi sempre che in caso di delega di funzione, permane comunque in capo al datore di lavoro delegante un preciso dovere di vigilanza in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite (culpa in vigilando) e prima ancora un preciso dovere di individuare quale destinatario dei poteri e delle attribuzioni un soggetto dotato delle professionalità e delle competenze necessarie (culpa in eligendo).
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Infortuni sul lavoro – il richiamo del Presidente Mattarella
Un tema prioritario, poc’anzi ricordato dalla Ministro Calderone, per il quale è necessario un impegno determinato ed efficace è quello del contrasto alla piaga degli infortuni sul lavoro.
Non possiamo accettare lo stillicidio continuo delle morti, provocate da incurie, da imprudenze, da rischi che non si dovevano correre.
Mille morti sul lavoro in un anno rappresentano una tragedia inimmaginabile.
Ciascuna di esse – anche una sola – è inaccettabile.
Viviamo un tempo segnato da gravi preoccupazioni, che richiedono, per più aspetti, frequenti assunzioni di responsabilità.
Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della visita al sistema agroalimentare del distretto del cosentino nella celebrazione della Festa del Lavoro – Cosenza 30 aprile 2024
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Sicurezza sul lavoro: non solo formazione.
La mia attività come docente formatore nonchè consulente in tema di sicurezza sul lavoro trova fondamento e si rafforza quotidianamente attraverso il contenzioso.
Fornisco assistenza giudiziale sia in ambito civile che penale in relazione a infortuni sul lavoro occorsi all’interno delle aziende.
Per quanto gli sforzi debbano essere tutti profusi nella PREVENZIONE, residuano casi per i quali occorre un intervento giudiziale.
Si ricorda sempre al lavoratore che per far valere i propri diritti deve poter dimostrare di avere le carte in regola: aver seguito la formazione, indossato i d.p.i., rispettato le direttive aziendali, essersi interfacciato correttamente con i propri colleghi. Non aver tenuto condotte c.d. ABNORMI.
Si ricorda ai datori di lavoro l’importanza della COMPLIANCE, dei MODELLI ORGANIZZATIVI e della FORMAZIONE a tutti i livelli.
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Aprile, mese di aggiornamenti professionali
Il mese di aprile sarà dedicato in buona parte all’aggiornamento professionale, indispensabile nell’ottica di fornire la miglior assistenza sulle pratiche.
In particolare inizierò un corso di perfezionamento universitario sui temi della parità di genere nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni.
Avrò poi la possibilità di partecipare a un corso organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura sul tema di diritto fallimentare”La ristrutturazione dei debiti del consumatore”.
Si riceve su appuntamento: info@avvocatocolzani.it
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Patente a punti Sicurezza Lavoro: considerazioni brevi
La patente a punti è la soluzione ai ricorrenti infortuni sul lavoro? No, ma è un interessante passo avanti. Tutto sta a come nel concreto sarà attuata e all’effettivita’ dei controlli. Si parte dall’edilizia, ma la cosa non stupisce: la legislazione ci ha abituato a cavalcare le emergenze. La speranza è che si estenda presto agli altri settori e che venga presa sul serio. Quindi più controlli, rigore sanzionatorio e seri percorsi rieducativi per riacquistare i crediti persi. La tanto affermata centralità della formazione dovrà tradursi in concreto in una formazione effettiva e in una acquisita consapevolezza del datore di lavoro in primis e dei lavoratori.
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Aggiornamenti normativi in materia di Lavoro
Nel corso del Consiglio dei Ministri tenutosi della giornata di ieri il Governo ha discusso importanti misure in materia di lavoro:
- sono state previste misure in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare; misure per il rafforzamento dell’attività di accertamento e contrasto delle violazioni in ambito contributivo; misure di potenziamento del personale ispettivo in materia di lavoro (Ispettorato Nazionale del Lavoro, Nucleo dei Carabinieri, INPS e INAIL) per i controlli relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
- sono state introdotte sia disposizioni di carattere preventivo-incentivante (ad esempio, subordinando l’erogazione di benefici normativi e contributivi all’assenza di violazioni della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale, nonché introducendo una premialità in favore di datori di lavoro che dimostrino comportamenti virtuosi nella gestione dei rapporti di lavoro) sia disposizioni di natura repressiva (sanzioni penali – in luogo delle sanzioni amministrative, frutto di una precedente depenalizzazione, per le ipotesi di somministrazione fraudolenta di lavoratori, utilizzazione illecita di lavoratori, somministrazione abusiva con sfruttamento di minori);
- è stata disposta l’estensione del regime di solidarietà nell’obbligazione retributiva e contributiva, verifica di congruità del costo della manodopera negli appalti pubblici e privati;
- è stato previsto un esonero dal versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali ed assicurativi a carico del datore di lavoro domestico (che possieda un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità, non superiore a euro 6.000) nel limite massimo di importo di 3.000 euro su base annua, in caso di assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato di contratti di lavoro domestico con mansioni di assistente a soggetti anziani, con una età anagrafica di almeno ottanta anni, già titolari dell’indennità di accompagnamento;
- infine è stato introdotto un nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi (c.d. patente a crediti), obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi che intendano operare nell’ambito di cantieri edili.
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Sicurezza sul lavoro: nuove norme in arrivo
Sollecitato dai più recenti eventi di cronaca, che hanno riportato all’attenzione il tema delle morti sul lavoro, il Governo ha annunciato nuove misure. Nella giornata di oggi 26 febbraio 2024 si terrà un incontro del Governo con le rappresentanze sindacali e datoriali. Seguiranno aggiornamenti.
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Parità di genere e agevolazioni alle aziende
La certificazione della parità di genere è un intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che si prefigge lo scopo di incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere e generare pari opportunità all’interno del mercato del lavoro. L’Inps con il messaggio 4614 comunica la presenza dell’istanza di sgravio per le aziende che hanno ottenuto la Certificazione della parità di genere nel 2023; la stessa dovrà essere inviata entro il 30 aprile 2024 e consentirà un esonero fino a 50.000 euro annui.
