Dopo di noi

La legge 112/2016 interviene con una serie di strumenti giuridici e fiscali per la tutela delle persone con gravi disabilità.

Di seguito l’utile vademecum predisposto dal Consiglio Nazionale del Notariato: http://www.notariato.it/sites/default/files/Guida_Dopo_di_noi.pdf

Per chi volesse approfondire il tema, che rientra tra le materie trattate dallo Studio, si invita a prendere un appuntamento via mail.

Amministrazione di Sostegno

Dal 2017 lo Studio intende iniziare ad offrire consulenza anche in ambito amministrazione di sostegno. L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. La nomina dell’Amministratore viene effettuata dal Giudice Tutelare territorialmente competente in favore di soggetti anziani e disabili, ma anche di alcolisti, tossicodipendenti, detenuti, malati terminali: l’Amministratore nominatoo si occuperà di curare la loro persona e del loro patrimonio. Per richiedere l’amministrazione di sostegno si deve presentare un ricorso al Giudice Tutelare che può essere proposto:

  • dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato
  • dal coniuge
  • dalla persona stabilmente convivente
  • dai parenti entro il quarto grado
  • dagli affini entro il secondo grado
  • dal tutore o curatore
  • dal pubblico ministero

L’amministratore di sostegno viene nominato con un decreto del giudice tutelare.

Il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno deve contenere l’indicazione:

  • delle generalità della persona beneficiaria e dell’amministratore di sostegno
  • della durata dell’incarico, che può essere anche a tempo indeterminato
  • dell’oggetto dell’incarico e degli atti che l’amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario
  • degli atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’amministratore di sostegno
  • dei limiti, anche periodici, delle spese che l’amministratore di sostegno può sostenere con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità
  • della periodicità con cui l’amministratore di sostegno deve riferire al giudice circa l’attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario.

La scelta dell’amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario.

Per informazioni: info@avvocatocolzani.it