Bitcoin e profili di rischio: brevi cenni

Il fenomeno dei bitcoin sconta in Italia l’assenza di regolamentazione.

A farne le spese sono gli utenti, che possono, pertanto, trovarsi esposti a  ingenti perdite economiche dovute a condotte fraudolente degli operatori o ancor peggio al fallimento delle piattaforme on-line di scambio presso cui vengono custoditi i portafogli digitali personali.

I rischi in capo all’utente attengono alla mancanza di adeguata informazione oltre che di trasparenza.

Le piattaforme di scambio dei bitcoin sono esposte a elevati rischi operativi e di sicurezza. E del resto, le stesse non sono tenute ad alcuna garanzia di qualità del servizio, né devono rispettare requisiti patrimoniali o procedure di controllo interno e gestione dei rischi, con conseguente elevata probabilità di frodi ed esposizione al cybercrime.

Il Fenomeno BITCOIN e il diritto

Si segnala la sentenza 195/2017 emessa dal Tribunale di Verona, in un caso avente ad oggetto operazioni di cambio di valuta tradizionale contro unità della valuta virtuale bitcoin. Tale sentenza, tra le poche rinvenute sul tema dei bitcoin nel panorama italiano, ha il pregio di chiarire la natura del bitcoin e individuare gli obblighi informativi in carico alle società c.d. promoter.

Come noto, il bitcoin è una criptovaluta, ossia una valuta virtuale generata attraverso protocolli informatici senza ricorrere ad autorità centrali per il controllo e l’emissione. Tale valuta è liberamente scambiabile senza l’ausilio di intermediari. Lo scambio di valuta digitale può avvenire tramite una piattaforma di scambio o direttamente tra gli utenti. Secondo il Tribunale di Verona il Bitcoin è un vero e proprio strumento finanziario per compiere transazioni on line. Esso appartiene alla tipologia dei “prodotti finanziari” come definiti dall’art. 1 comma 1 lett. u) del T.U.F.

I servizi offerti da una società promoter di una piattaforma di investimenti sono stati qualificati inoltre dal Tribunale come attività professionale di prestazione di servizi a titolo oneroso, svolta in favore di consumatori. Ne consegue un innalzamento degli obblighi informativi della società promoter nei confronti del consumatore che deve essere messo nella condizione di conoscere adeguatamente i contenuti dell’operazione economico-contrattuale, così da maturare una scelta negoziale meditata.

Concordato e Appalti

Il Tar della Toscana con un recente provvedimento di aprile 2019, il n. 491, ha stabilito che può partecipare alla gara d’appalto anche la società sottoposta a concordato preventivo con continuità aziendale.

Nessuna causa di esclusione dalla partecipazione all’appalto.

L’articolo 80 comma 5 lettera b) del Codice dei contratti pubblici dispone infatti che sono escluse dalla partecipazione alle gare d’appalto le imprese in concordato preventivo a meno che si tratti di concordato in continuità aziendale.

In questo senso il Codice dei Contratti pubblici ha introdotto una importante innovazione rispetto al divieto posto dalla cronologicamente precedente legge fallimentare.

Una volta omologato il concordato, del resto, l’imprenditore tornerebbe in bonis.

Va ricordato, tuttavia, occorrerà in ogni caso ottenere una autorizzazione del Giudice delegato.

Aggiornamenti di studio

In considerazione del significativo aumento di lavoro, al fine di rispondere in maniera sempre più efficiente alle richieste dei clienti lo studio strutturando attraverso una sempre più consolidata rete di collaborazioni professionali.

Ormai sempre più marcata la specializzazione di studio in diritto fallimentare e procedure concorsuali, anche in considerazione delle significative novità di cui al Codice della Crisi e dell’Insolvenza, cui mi sto occupando in via quasi esclusiva, anche mediante partecipazione a numerosi eventi formativi (talora anche come relatore). 

Le questioni di diritto civile e e penale saranno sempre e comunque affrontate dallo Studio, in network con colleghi e collaboratori specializzati nella materia.

 

Come al solito, i fascicoli vengono trattati per urgenza/scadenze processuali.

Contatti con lo studio preferibilmente a mezzo mail info@avvocatocolzani.it

 

Sovraindebitamento – approfondimenti

Mercoledì 09 maggio, ore 20.30, nell’ambito del Progetto Università 2000 a Cassina de’ Pecchi terrò una lezione sul tema del sovraindebitamento assieme al Dott. Stefano Congiusti. Si tratta della seconda di due lezioni da noi tenute nell’ambito del corso Dall’Idea al Business nel quale affrontiamo le questioni di natura giuridica ed economica comuni ad attività imprenditoriale, sempre con attenzione ai casi pratici secondo il seguente programma:
◗ Conoscere e capire il mercato ed i bisogni delle persone
◗ Responsabilità patrimoniale
◗ Business Plan
◗ Pubblicità Legale
◗ Il mondo bancario
◗ Prevenire e gestire la propria crisi
◗ Come evitare un eccessivo indebitamento
◗ L’impatto sociale umano dell’impresa e della crisi dell’impresa
◗ Procedure concorsuali

Quando si va in trattativa con Banche/Società finanziarie…

Capita spesso di sedersi al tavolo di trattative con Banche, società di leasing, società finanziarie e dover fare gli interessi del debitore.

Il debitore è un soggetto che ha assunto delle obbligazioni che si sono rivelate nel corso del tempo non sostenibili. Le ragioni possono essere molteplici (cattivi investimenti, fallimento di un progetto imprenditoriale, imprevisti in famiglia ecc…) e ad essi si deve comunque aggiungere la crisi economica.

Molto spesso, per non dire quasi sempre, il debitore non è nelle condizioni di ripagare interamente il proprio creditore. Si cerca sempre pertanto di costruire delle proposte transattive concretamente sostenibili, sia dal punto di vista dell’impegno finanziario sia delle tempistiche.

In ogni caso, per qualunque trattativa, bisogna sempre cercare di partire da una base di capitale iniziale, che si offre a dimostrazione della bontà e serietà dell’offerta, e da un piano in grado di ripagare il debito (integralmente o in misura percentuale) entro una tempistica congrua.

Bilancio di fine anno

Come ormai tradizione, è giunto il momento del bilancio di fine anno.

Lo Studio ha arricchito e rinnovato le proprie collaborazioni professionali nell’ottica di nuovi business e di un nuovo e più efficiente servizio alla clientela.

L’attività professionale è ormai sempre più indirizzata verso la gestione della crisi, individuale e di impresa (sovraindebitamento, contenzioso fiscale, procedure concorsuali) e ciò anche grazia alla ormai consolidata collaborazione con il Dott. Stefano Congiusti, commercialista con studio in Monza e alla partecipazione a numerosi corsi e convegni sul tema.

L’area territoriale di riferimento resta sempre quella della Provincia di Lecco e di Monza.

Per il 2018 sono in fase di studio nuovi accordi e collaborazione, nuove domiciliazioni professionali oltre che l’approfondimento di specifiche areet tematiche e per la precisione: 1) contenzioso fiscale e tributario, 2) successioni, 3) legge del Dopo di Noi.

Si segnala infine ai clienti che lo Studio rimarrà chiuso nei soli giorni del 24, 25 e 26 oltre che del 30 e 31. Negli altri giorni, in caso di necessità, si riceve su appuntamento da concordarsi via mail (info@avvocatocolzani) o lasciando una richiesta in Segreteria (tel. 039/8943580).

Buone feste!