Preventivo servizi legali per aziende 2017

Lo Studio offre servizi ad hoc per le aziende.

Per informazioni sui costi e ricevere un dettaglio dei servizi, si invitano le aziende interessate a inoltrare una mail avente ad oggetto SERVIZI LEGALI AZIENDE all’indirizzo di studio info@avvocatocolzani.it

 

Accesso alla legge 3/2012 – Sovraindebitamento incolpevole

Nel concetto di “sovraindebitamento incolpevole” vanno ricompresi tutti quei casi in cui il consumatore rimane suo malgrado vittima di una avversa evenienza economica o comunque di un accadimento che ha compromesso la sua capacità di produrre reddito, come ad esempio un grave infortunio che ha determinato una inabilità al lavoro, la perdita dell’impiego per cause non imputabili al debitore, una perdurante difficoltà o impossibilità a recuperare i propri crediti professionali. Si tratta delle cosiddette sfortunate fatalità, che il consumatore dovrà documentare all’OCC.

Debiti con Equitalia? La soluzione è il Piano del Consumatore

Il Tribunale di Busto Arsizio in data 16 settembre 2014 ha omologato un piano del consumatore ex legge 3/2012 nel quale l’unico creditore era rappresentato da Equitalia.

Nel caso di specie il debito verso Equitalia era di 86.000 euro. Il Consumatore ha proposto un piano che prevedeva un pagamento a Equitalia di circa 11.000 euro, ricavati dalla vendita di una porzione di immobile di proprietà del consumatore/debitore.

Il Piano è stato omologato dal Tribunale.

Esdebitazione fallimentare e debito Iva

La Corte Europea è intervenuta sul punto all’esito della causa n. 493/2015 con sentenza depositata il 16 marzo 2017.

Alla Corte Europea è stato chiesto di stabilire in punto di diritto se l’inderogabilità dell’Iva debba ritenersi compatibile con la normativa interna che permette al soggetto ritenuto meritevole del beneficio dell’esdebitazione di non adempiere al pagamento dei propri debiti tributari.

La Corte ha ritenuto compatibile con la normativa comunitaria la procedura di esdebitazione fallimentare essa, secondo la Corte Europea, non risulta essere contraria all’obbligo degli Stati membri dell’Unione europea di garantire il prelievo integrale dell’IVA nel loro territorio nonché la riscossione effettiva delle risorse proprie dell’Unione.

Legge di Stabilità/Plusvalenze /Rivalutazione Immobili

Anche per l’anno 2017 sono stati infatti riaperti i termini per la rideterminazione del costo o valore d’acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni (edificabili o agricoli) che erano stati contemplati nel D.L. n. 282 del 2002 con aliquota unica per le imposte sostitutive pari all’8%. In particolare, possono fruire della rivalutazione i contribuenti che, in caso di cessione, realizzerebbero potenzialmente un reddito diverso di cui all’art. 67 del Tuir. Si tratta, quindi, dei seguenti soggetti:

  • le persone fisiche residenti, per le cessioni di partecipazioni o di terreni che non generano reddito di impresa;
  • le società semplici
  • le società e gli enti ed equiparate alle società semplici ex art.5 DPR 917/86; quali, ad esempio, le associazioni professionali;
  • gli enti non commerciali residenti, per attività non in regime di impresa;
  • soggetti non residenti, per le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti in Italia che non siano riferibili a stabili organizzazioni.

La legge consente in sostanza di attribuire un valore attuale al costo fiscalmente riconosciuto del terreno al fine di annullare o ridurre al minimo l’eventuale plusvalenza realizzata in caso di vendita. Come noto, quando si vende un terreno, chi vende deve dichiarare al fisco la plusvalenza che realizza (trattasi del guadagno realizzato pari alla differenza tra il prezzo al quale aveva acquistato il terreno e quello a cui lo ha venduto). Agli effetti della determinazione della plusvalenza, il contribuente può assumere – in luogo del costo o valore di acquisto – il valore del terreno rideterminato sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che lo stesso sia assoggettato ad una imposta sostituiva delle imposte sui redditi.

Nuova sezione del sito: richiedi il parere

E’ attiva la nuova sezione Primo consulto/Richiesta parere

Per richieste di un primo parere, senza appuntamento in studio, è possibile usufruire della form di contatto.

Il quesito dovrà essere formulato in maniera chiara e concisa, con indicazione di tutte le informazioni necessarie per l’analisi del caso.

Il primo parere viene rilasciato previo pagamento dei compensi stabiliti (vedi indicazioni nella pagina).

Se dal primo esame della questione si dovesse rendere necessario un approfondimento ulteriore, con esame di documentazione, verrete contatti per concordare un appuntamento in Studio.

 

Contenzioso tributario: società estinta

In tema di contenzioso tributario, qualora l’estinzione della società contribuente intervenga in pendenza di un giudizio, il giudice, a fronte del venir meno della capacità della società di stare in giudizio, deve disporre l’interruzione del processo a norma degli artt. 299 e ss c.p.c., per consentire alla parte pubblica, che ne abbia interesse, di riassumerlo nei confronti dei soci subentrati alla società estinta ai sensi del combinato disposto degli artt. 2495 c.c. e 110 c.p.c., non potendo escludere la possibilità del fenomeno successorio in base al solo esame del bilancio di liquidazione.

Cassazione civile, sez. VI 09 ottobre 2015, n. 20358 – Pres. Iacobelli – Est. Caracciolo.