Anche il processo tributario diventa telematico

Il Processo Tributario Telematico (PTT), dopo una fase in regime di facoltatività,  diventa obbligatorio per i giudizi instaurati, in primo e secondo grado, con ricorso/appello notificato a partire dal 1° luglio 2019.
L’articolo 16 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 convertito in legge 17 dicembre 2018, n. 136, modificando l’articolo 16 bis del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 ha, infatti, stabilito che dal 1° luglio 2019, la notifica  e  il deposito degli atti processuali presso le segreterie delle Commissioni tributarie sono eseguiti esclusivamente  in modalità telematica.

Per info: https://www.giustiziatributaria.gov.it/gt/processo-tributario-telematico-ptt-sigit

 

 

Formazione Professionale 2019

Dall’11 gennaio al 24 giugno 2019 sarò assente il venerdì pomeriggio per partecipare al Corso di perfezionamento per Magistrati Tributari e professionisti abilitati al patrocinio davanti al Giudice Tributario. Il 2019 sarà infatti dedicato all’approfondimento della materia tributaria, peraltro già pratica e seguita dal mio studio, nell’ottica di fornire la miglior tutela al contribuente.

Pace fiscale, le prime indiscrezioni

Riporto dal sito del Governo Italiano:

  1. ROTTAMAZIONE TER – Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l’esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l’anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione.
  2. STRALCIO DEI DEBITI FINO 1000 EURO – Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.
  3. DEFINIZIONE AGEVOLATA – Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo.

Verso la pace fiscale?

Il Governo italiano sta studiano la possibilità di introdurre, a partire dal 2019, la cosiddetta pace fiscale tra contribuente e Fisco con riguardo alle cartelle esattoriali.

Ovviamente occorrerà attendere il relativo provvedimento, entro la fine del corrente anno, per poterne esaminare l’ambito di applicazione e gli effetti.

Appena la proposta di pace fiscale sarà delineata, verrà pubblicato su questo sito un post esplicativo.

Nel frattempo, per la definizione dei rapporti col fisco rimane possibile avvalersi degli strumenti già esistenti (rateizzazioni e rottamazioni, composizione della crisi da sovraindebitamento).

Preventivo servizi legali per aziende 2017

Lo Studio offre servizi ad hoc per le aziende.

Per informazioni sui costi e ricevere un dettaglio dei servizi, si invitano le aziende interessate a inoltrare una mail avente ad oggetto SERVIZI LEGALI AZIENDE all’indirizzo di studio info@avvocatocolzani.it

 

Accesso alla legge 3/2012 – Sovraindebitamento incolpevole

Nel concetto di “sovraindebitamento incolpevole” vanno ricompresi tutti quei casi in cui il consumatore rimane suo malgrado vittima di una avversa evenienza economica o comunque di un accadimento che ha compromesso la sua capacità di produrre reddito, come ad esempio un grave infortunio che ha determinato una inabilità al lavoro, la perdita dell’impiego per cause non imputabili al debitore, una perdurante difficoltà o impossibilità a recuperare i propri crediti professionali. Si tratta delle cosiddette sfortunate fatalità, che il consumatore dovrà documentare all’OCC.

Debiti con Equitalia? La soluzione è il Piano del Consumatore

Il Tribunale di Busto Arsizio in data 16 settembre 2014 ha omologato un piano del consumatore ex legge 3/2012 nel quale l’unico creditore era rappresentato da Equitalia.

Nel caso di specie il debito verso Equitalia era di 86.000 euro. Il Consumatore ha proposto un piano che prevedeva un pagamento a Equitalia di circa 11.000 euro, ricavati dalla vendita di una porzione di immobile di proprietà del consumatore/debitore.

Il Piano è stato omologato dal Tribunale.