Col 2020 lo Studio intende coltivare e potenziare l’assistenza in ambito fiscale e tributario, garantendo tutela del contribuente anche in ambito penale.
Per appuntamenti e richieste di parere: info@avvocatocolzani.it
Col 2020 lo Studio intende coltivare e potenziare l’assistenza in ambito fiscale e tributario, garantendo tutela del contribuente anche in ambito penale.
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Nel corso degli anni lo Studio ha sviluppato sempre di più la consulenza stragiudiziale nei seguenti ambiti:
BANCARIO: assistenza nella rinegoziazione dei contratti di mutuo, valutazione contratti bancari e individuazione del contratto più rispondente alle esigenze del cliente, analisi anomalie bancarie (usura, anatocismo, fondiarietà)
IMMOBILIARE: assistenza nell’acquisto in asta, assistenza nelle procedure esecutive immobiliari, assistenza nell’acquisto di immobili e predisposizione della relativa contrattualistica
TRIBUTARIO: consulenza cartelle esattoriali, procedure di definizione agevolata, accertamenti con adesione, ricorsi tributari, reati tributari
Per un appuntamento o una prima consulenza: info@avvocatocolzani.it
Riprendono da oggi le attività di studio.
Con il mese di settembre intendo implementare, oltre ai tradizionali settori di studio (gestione della crisi, contenzioso bancario, esecuzioni e procedure) i seguenti nuovi settori:
Il Processo Tributario Telematico (PTT), dopo una fase in regime di facoltatività, diventa obbligatorio per i giudizi instaurati, in primo e secondo grado, con ricorso/appello notificato a partire dal 1° luglio 2019.
L’articolo 16 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 convertito in legge 17 dicembre 2018, n. 136, modificando l’articolo 16 bis del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 ha, infatti, stabilito che dal 1° luglio 2019, la notifica e il deposito degli atti processuali presso le segreterie delle Commissioni tributarie sono eseguiti esclusivamente in modalità telematica.
Per info: https://www.giustiziatributaria.gov.it/gt/processo-tributario-telematico-ptt-sigit
Dall’11 gennaio al 24 giugno 2019 sarò assente il venerdì pomeriggio per partecipare al Corso di perfezionamento per Magistrati Tributari e professionisti abilitati al patrocinio davanti al Giudice Tributario. Il 2019 sarà infatti dedicato all’approfondimento della materia tributaria, peraltro già pratica e seguita dal mio studio, nell’ottica di fornire la miglior tutela al contribuente.
Riporto dal sito del Governo Italiano:
Il Governo italiano sta studiano la possibilità di introdurre, a partire dal 2019, la cosiddetta pace fiscale tra contribuente e Fisco con riguardo alle cartelle esattoriali.
Ovviamente occorrerà attendere il relativo provvedimento, entro la fine del corrente anno, per poterne esaminare l’ambito di applicazione e gli effetti.
Appena la proposta di pace fiscale sarà delineata, verrà pubblicato su questo sito un post esplicativo.
Nel frattempo, per la definizione dei rapporti col fisco rimane possibile avvalersi degli strumenti già esistenti (rateizzazioni e rottamazioni, composizione della crisi da sovraindebitamento).
Lo Studio offre servizi ad hoc per le aziende.
Per informazioni sui costi e ricevere un dettaglio dei servizi, si invitano le aziende interessate a inoltrare una mail avente ad oggetto SERVIZI LEGALI AZIENDE all’indirizzo di studio info@avvocatocolzani.it
Nel concetto di “sovraindebitamento incolpevole” vanno ricompresi tutti quei casi in cui il consumatore rimane suo malgrado vittima di una avversa evenienza economica o comunque di un accadimento che ha compromesso la sua capacità di produrre reddito, come ad esempio un grave infortunio che ha determinato una inabilità al lavoro, la perdita dell’impiego per cause non imputabili al debitore, una perdurante difficoltà o impossibilità a recuperare i propri crediti professionali. Si tratta delle cosiddette sfortunate fatalità, che il consumatore dovrà documentare all’OCC.
Il Tribunale di Busto Arsizio in data 16 settembre 2014 ha omologato un piano del consumatore ex legge 3/2012 nel quale l’unico creditore era rappresentato da Equitalia.
Nel caso di specie il debito verso Equitalia era di 86.000 euro. Il Consumatore ha proposto un piano che prevedeva un pagamento a Equitalia di circa 11.000 euro, ricavati dalla vendita di una porzione di immobile di proprietà del consumatore/debitore.
Il Piano è stato omologato dal Tribunale.