La nuova Equitalia e i vecchi dirigenti

Dal 1 luglio 2017, come noto, Equitalia è stata sostituita da Agenzia Entrate Riscossione. Il passaggio di consegne non è stato però indolore. Gli ex dipendenti di Equitalia, infatti, sono diventati dipendenti dell’Agenzia Entrate Riscossione in automatico, scavalcando cioè il meccanismo del concorso pubblico. Il sindacato dei dirigenti del pubblico impiego ha impugnato le nomine dirigenziali investendo della questione la giustizia amministrativa.

Come già accaduto per i funzionari decaduti dell’Agenzia delle Entrate, anche in questo caso, si pone il problema della validità degli atti emessi dalla nuova Agenzia Entrate Riscossione.

Debiti con Equitalia? La soluzione è il Piano del Consumatore

Il Tribunale di Busto Arsizio in data 16 settembre 2014 ha omologato un piano del consumatore ex legge 3/2012 nel quale l’unico creditore era rappresentato da Equitalia.

Nel caso di specie il debito verso Equitalia era di 86.000 euro. Il Consumatore ha proposto un piano che prevedeva un pagamento a Equitalia di circa 11.000 euro, ricavati dalla vendita di una porzione di immobile di proprietà del consumatore/debitore.

Il Piano è stato omologato dal Tribunale.

Illegittimità delle cartelle esattoriali di Equitalia

Quando viene notificata una cartella esattoriale da Equitalia occorre sempre valutare con attenzione gli importi in essa indicati: sarà agevole notare, infatti, come le somme a carico del contribuente spesso appaiono considerevolmente al di sopra degli importi originariamente dovuti e riportati nell’estratto di ruolo.

Anzitutto va ricordato che le cartelle che non dettagliano puntualmente il conteggio degli interessi e le aliquote applicate alle varie annualità devono intendersi affette da nullità, non competendo al contribuente difficili indagini volte a ricostruire l’operato dell’ufficio e ricostruire un computo degli interessi spesso criptico e non comprensibile.

Poi va verificata l’esistenza di anatocismo, ovvero l’applicazione di interessi su interessi, vietata a norma dell’articolo 1283 c.c. Nel caso di Equitalia sono da considerarsi anatocistici e quindi illegittimi le aliquote e gli interessi applicati su altri interessi e sulle sanzioni.

Da ultimo si consiglia di prestare estrema attenzione in caso di rateizzazione delle somme iscritte a ruolo. Equitalia, infatti, utilizza per l’ammortamento della rateizzazione una variante del piano “alla francese”, scelta discrezionale e non prevista da alcuna norma. Senza entrare nei tecnicismi, tale scelta può comportare l’innalzamento del tasso effettivo applicato per il rateizzo dei debiti erariali e previdenziali al di sopra del tasso stabilito dall’art. 19 del D.P.R. 602/1973.