Requisiti di fallibilità

Al fine di verificare la fallibilità di una società occorre guardare ai requisiti posti di cui all’articolo 1 L.F. e verificare il superamento dei seguenti tre parametri:

REQUISITI L.F.
ATTIVO 300.000,00 euro
RICAVI 200.000,00 euro
DEBITI 500.000,00 euro

Per tale valutazione è necessario esibire i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi (che, tra l’altro, devono essere posseduti anche per scongiurare una eventuale segnalazione in Procura della Repubblica per bancarotta documentale). Come recentemente chiarito dalla Cassazione, tra l’altro, i bilanci degli ultimi tre anni rappresentano una base documentale imprescindibile, ma non anche una prova legale: ciò comporta che ove gli stessi siano ritenuti motivatamente inattendibili dal giudice, l’imprenditore rimane onerato della prova circa la ricorrenza dei requisiti della non fallibilità.

Crisi da sovraindebitamento

Si segnalano i seguenti articoli tratti dal sito internet http://www.ilprofessionistalibero.eu che offrono una interessante panoramica sulle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento:

http://www.ilprofessionistalibero.eu/la-crisi-sovraindebitamento/

http://www.ilprofessionistalibero.eu/la-crisi-sovraindebitamento-un-video-della-fondazione-adr/

http://www.ilprofessionistalibero.eu/esdebitazione-e-sovraindebitamento/

http://www.ilprofessionistalibero.eu/esdebitazione-ed-iva-la-corte-europea-chiarezza/

Esdebitazione fallimentare e debito Iva

La Corte Europea è intervenuta sul punto all’esito della causa n. 493/2015 con sentenza depositata il 16 marzo 2017.

Alla Corte Europea è stato chiesto di stabilire in punto di diritto se l’inderogabilità dell’Iva debba ritenersi compatibile con la normativa interna che permette al soggetto ritenuto meritevole del beneficio dell’esdebitazione di non adempiere al pagamento dei propri debiti tributari.

La Corte ha ritenuto compatibile con la normativa comunitaria la procedura di esdebitazione fallimentare essa, secondo la Corte Europea, non risulta essere contraria all’obbligo degli Stati membri dell’Unione europea di garantire il prelievo integrale dell’IVA nel loro territorio nonché la riscossione effettiva delle risorse proprie dell’Unione.