Contenzioso Corecom

Si riporta comunicazione istituzionale del CORECOM: dal 23 luglio 2018 entrerà in vigore il nuovo Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche (delibera n. 203/18/CONS, modificata dalla delibera n. 296/18/CONS) ed entrerà in funzione la nuova piattaforma telematica di gestione delle procedure “ConciliaWeb“, che semplificherà la procedura di presentazione delle istanze e non richiederà la presenza fisica degli utenti nelle sedi di conciliazione. 

Arbitro Bancario e Finanziario

L’ABF rappresenta una strada alternativa rispetto all’ordinario contenzioso in Tribunale allorchè si tratti di instaurare una controversia nei confronti di una banca o di un intermediario finanziario.

I pregi di questo strumento alternativo di risoluzione dei conflitti sono rappresentati dai costi più contenuti, dalle procedure più snelle e dai tempi più veloci.

Per informazioni info@avvocatocolzani.it

 

Gestione interna delle pratiche

Le pratiche vengono generalmente evase per priorità, in base alle esigenze manifestate dal cliente in sede di primo incontro da un lato e sulla base del carico complessivo di lavoro dall’altro.

L’obiettivo è quello di garantire la priorità alle urgenze, rappresentate da atti in scadenza, procedure concorsuali o situazioni emergenziali come una casa all’asta.

Per una efficace evasione delle pratiche si invitano i clienti a manifestare da subito esigenze e necessità, a segnalare a mezzo mail le proprie necessità ed urgenze. Compatibilmente con il carico di lavoro, si cercherà di trovare il giusto punto di equilibrio nell’evasione delle stesse.

Prima della pausa estiva verrà trasmesso ai signori clienti un report delle attività per consentire l’adeguato monitoraggio e valutare come procedere alla ripresa, dopo la pausa estiva.

Si segnala che dalla fine di luglio e nel mese di agosto lo studio inizierà le operazioni di trasloco per cambio sede in Provincia di Lecco.

 

 

 

Decreto ingiuntivo e Accordo L. 3/2012

L’accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento ai sensi della L. 3/2012 che abbia ottenuto l’adesione dei crediti nella percentuale prevista ex lege, spiega efficacia obbligatoria e vincolante verso tutti i creditori concorsuali anteriori, e dunque anche nei confronti del creditore rimasto silente. In applicazione di questo principio il Tribunale di Rimini ha stabilito che deve essere sospesa sospesa la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto ottenuto da detto creditore per l’intero ammontare del credito in pendenza dell’accordo.

Sul valore cauzionale nei contratti di mutuo fondiario

Come già segnalato in altri post, deve ritenersi nullo il mutuo erogato dall’Istituto di credito se superiore all’80% del valore ipotecario, e non di mercato, del bene immobileValore ipotecario e non di mercato: cosa si intende?
Il valore degli immobili su cui calcolare l’80% non è quello di mercato (Market value – Mv), ma quello ipotecario o cauzionale (Mortage lending value – Mlv), così come definito dalla direttiva CEE 2000/12 all’art. 62, dalla direttiva comunitaria 2006/48 CE e successivamente dal Regolamento 2013/575/UE:

“Per valore del credito ipotecario si intende il valore dell’immobile determinato da un perito in base ad un prudente apprezzamento della futura negoziabilità dell’immobile stesso tenendo conto degli aspetti durevoli a lungo termine dell’immobile, delle condizioni normali e locali del mercato, dell’uso corrente dell’immobile e dei suoi appropriati usi alternativi. Nella stima del valore del credito ipotecario non possono intervenire considerazioni di carattere speculativo. Il valore del credito ipotecario deve essere documentato in modo chiaro e trasparente”.

Alcune Banche, però, hanno svolto e continuano a svolgere erroneamente gli accertamenti peritali di valutazione immobiliare prendendo quale parametro di riferimento il valore di Mercato (Mv) che è più alto del Mlv.

Per approfondimenti, è possibile richiedere un consulto in studio scrivendo a info@avvocatocolzani.it