
Perché in Italia un processo civile può durare più di sei anni, mentre nel resto d’Europa ne bastano poco più di due? La risposta non è nelle leggi — spesso ottime — ma nella macchina che deve applicarle: le persone, gli uffici, i tempi, l’organizzazione. In questo viaggio agile e documentato, un avvocato e docente accompagna studenti e lettori curiosi dentro l’ingranaggio della giustizia italiana: com’è fatta, perché è lenta, quanto ci costa e che cosa sta finalmente cambiando. Senza tecnicismi inutili e con ogni dato verificabile alla fonte: un libro per capire, e per imparare a distinguere le riforme serie dagli slogan. «L’organizzazione, a differenza del destino, si può cambiare.»
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