Quando si va in trattativa con Banche/Società finanziarie…

Capita spesso di sedersi al tavolo di trattative con Banche, società di leasing, società finanziarie e dover fare gli interessi del debitore.

Il debitore è un soggetto che ha assunto delle obbligazioni che si sono rivelate nel corso del tempo non sostenibili. Le ragioni possono essere molteplici (cattivi investimenti, fallimento di un progetto imprenditoriale, imprevisti in famiglia ecc…) e ad essi si deve comunque aggiungere la crisi economica.

Molto spesso, per non dire quasi sempre, il debitore non è nelle condizioni di ripagare interamente il proprio creditore. Si cerca sempre pertanto di costruire delle proposte transattive concretamente sostenibili, sia dal punto di vista dell’impegno finanziario sia delle tempistiche.

In ogni caso, per qualunque trattativa, bisogna sempre cercare di partire da una base di capitale iniziale, che si offre a dimostrazione della bontà e serietà dell’offerta, e da un piano in grado di ripagare il debito (integralmente o in misura percentuale) entro una tempistica congrua.

Debiti – la situazione in provincia di Lecco

Si rimanda alla lettura di questo interessante articolo del quotidiano Il Giorno che conferma l’esistenza di un significativo problema sociale, che colpisce anche la provincia di Lecco. Le ragioni dell’indebitamento sono per lo più legate a incapacità di sostenere i debiti contratti e ad errate valutazioni del merito creditizio da parte delle Banche.

Gli strumenti cui ricorrere per far fronte a situazioni di indebitamento sono diversi, sia di natura giudiziale che stragiudiziale.

Lo studio offre consulenza specifica e mirata nell’individuare la strada migliore per uscire dalla crisi.

Requisiti di fallibilità

Al fine di verificare la fallibilità di una società occorre guardare ai requisiti posti di cui all’articolo 1 L.F. e verificare il superamento dei seguenti tre parametri:

REQUISITI L.F.
ATTIVO 300.000,00 euro
RICAVI 200.000,00 euro
DEBITI 500.000,00 euro

Per tale valutazione è necessario esibire i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi (che, tra l’altro, devono essere posseduti anche per scongiurare una eventuale segnalazione in Procura della Repubblica per bancarotta documentale). Come recentemente chiarito dalla Cassazione, tra l’altro, i bilanci degli ultimi tre anni rappresentano una base documentale imprescindibile, ma non anche una prova legale: ciò comporta che ove gli stessi siano ritenuti motivatamente inattendibili dal giudice, l’imprenditore rimane onerato della prova circa la ricorrenza dei requisiti della non fallibilità.

Troppi debiti, che fare?

La consulenza in materia di sovraindebitamento è il principale settore di competenza dello Studio. Si offre un’assistenza qualificata e a 360 gradi nell’ottica di individuare soluzioni giudiziali/stragiudiziali convenienti per il debitore e in grado di soddisfare adeguatamente anche il ceto dei creditori.

La consulenza viene resa dall’Avv. Edoardo Colzani con la collaborazione di Stefano Congiusti, dottore commercialista di Monza.

Per avere maggiori informazioni sul sovraindebitamento si rimanda alla guida predisposta dall’Avv. Colzani e dal Dott. Congiusti all’interno della quale troverete anche l’elenco dei documenti necessari per avviare una pratica di esdebitazione.

Per appuntamenti si riceve in Provincia di Lecco e in Provincia di Monza.

Su richiesta è possibile concordare appuntamenti in altre sedi.

Esdebitazioni/Consulenza Bancaria: appuntamenti

Il servizio che viene offerto dallo Studio è altamente specialistico e qualificato.

I professionisti sono a disposizione della clientela in tutto il Nord Italia, previo appuntamento.

Gestione della Crisi

L’Avv. Edoardo Colzani ha conseguito presso l’Università di Parma, all’esito di un corso post universitario abilitante, la qualifica di Gestore della Crisi ai sensi della Legge 3/2012 sul sovraindebitamento. Tale qualifica va ad aggiungersi ovviamente all’esperienza maturata sul campo.

Recupero del credito verso società

Prima di procedere al recupero del credito mediante richiesta di un decreto ingiuntivo verso una società si consiglia sempre di verificare che la stessa non sia sottoposta a procedura concorsuale (concordato/fallimento). Per tale verifica preliminare basta consultare il Portale Creditori. In caso di fallimento, anzichè il decreto ingiuntivo, occorrerà procedere con insinuazione al passivo fallimentare.