Covid e ripartenza

Siamo entrati finalmente nella Fase 2 di questa emergenza sanitaria, ma non possiamo fingere di non vedere le conseguenze economiche che la stessa ha lasciato. Mi permetto qui di riprodurre alcune parti significative della RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA del 12 marzo 2014 su un nuovo approccio al fallimento delle imprese e all’insolvenza perchè ritengo a tale impostazioni si debba necessariamente attenere, ancor più oggi, il Legislatore Nazionale.

È necessario incoraggiare una maggiore coerenza tra i quadri nazionali in materia di insolvenza onde ridurre le divergenze e le inefficienze che ostacolano la ristrutturazione precoce di imprese sane in difficoltà finanziaria e promuovere la possibilità per gli imprenditori onesti di ottenere una seconda opportunità, riducendo con ciò i costi di ristrutturazione a carico di debitori e creditori. Grazie a una maggiore coerenza ed efficienza delle norme fallimentari nazionali, si massimizzeranno i rendimenti per tutti i tipi di creditori e investitori, e si
incoraggeranno gli investimenti transfrontalieri. Una maggiore coerenza faciliterà anche la ristrutturazione di gruppi di imprese, indipendentemente dal luogo dell’Unione in cui sono situate le imprese del gruppo.

Un quadro di ristrutturazione dovrebbe permettere ai debitori di far fronte alle difficoltà finanziarie in una fase precoce, evitando così l’insolvenza e proseguendo le attività. Tuttavia, onde evitare potenziali rischi di abuso della procedura, è necessario che le difficoltà finanziarie del debitore comportino con tutta probabilità l’insolvenza del debitore e che il piano di ristrutturazione sia tale da impedire l’insolvenza e garantire la redditività dell’impresa.

Per promuovere l’efficienza e ridurre ritardi e costi, i quadri nazionali di ristrutturazione preventiva dovrebbero contemplare procedure flessibili che limitino l’intervento del giudice ai casi in cui è necessario e proporzionato per tutelare gli interessi dei creditori e terzi eventuali. Ad esempio, per evitare costi inutili e rispecchiare l’intervento precoce della procedura, al debitore dovrebbe, in linea di principio, essere lasciato il controllo delle sue attività, e la nomina di un Mediatore o un supervisore non dovrebbe essere obbligatoria, bensì decisa caso per caso.

È opportuno pertanto adoperarsi per ridurre gli effetti negativi del fallimento sugli imprenditori, prevedendo la completa liberazione dai debiti dopo un lasso di tempo massimo

Covid: locazioni e finanziamenti

Allego comunicazione ai clienti in materia di Covid locazioni e finanziamenti predisposta assieme al Dott. Stefano Congiusti, commercialista in Monza.

COVID e Concordati Preventivi

Il d.l. 8 aprile 2020, n. 23 (“Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”) è intervenuto sulla disciplina dei concordati preventivi con le seguenti previsioni:

  1. proroga  di sei mesi dei termini di adempimento dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione che abbiano già conseguito con successo l’omologa da parte del tribunale che abbiano scadenza nel periodo che va dal 23 febbraio al 31 dicembre 2021;
  2. in relazione ai procedimenti di omologa dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione pendenti al 23 febbraio 2020, possibilità per il debitore di ottenere dal Tribunale un nuovo termine (non superiore a novanta giorni) per elaborare ex novo una proposta di concordato o un accordo di ristrutturazione;
  3. sempre in relazione ai procedimenti di omologa dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione pendenti alla data del 23 febbraio 2020, possibilità per il debitore di optare per una modifica unilaterale dei termini di adempimento originariamente prospettati nella proposta e nell’accordo. La proroga non può eccedere i sei mesi e deve essere ‘autorizzata’ dal Tribunale;
  4. introduzione di un nuovo termine di novanta giorni di cui può avvalersi il debitore cui sia stato concesso, alternativamente, termine ai sensi dell’art. 161, co. 6 l. fall. (c.d. preconcordato o ‘concordato in bianco’) o termine ai sensi dell’art. 182-bis co. 7 l. fall.. Anche in questo caso la proroga deve essere concessa dal Tribunale.

Decreto Liquidità: in sintesi

  • Garanzia dello Stato per circa 200 miliardi di euro, da concedere per il tramite della SACE Simest, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, a favore di banche che eroghino finanziamenti alle imprese. La garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato.
  • per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi.
  • potenziato il Fondo di Garanzia per le p.m.i., snellendone le procedure burocratiche per accedere alle garanzie, ed aumentandone e la dotazione finanziaria e la capacità di generare liquidità anche per le aziende fino a 499 dipendenti e i professionisti.
  • adozione di misure finalizzate a garantire la continuità aziendale;
  • improcedibilità delle domande di fallimento, sino a quando durerà l’emergenza;
  • rinvio degli adempimenti fiscali e tributari per lavoratori e imprese

Blog dedicato – Per l’impresa

Ho creato un blog dedicato alla trattazione dei temi di maggior rilievo per chi fa impresa. Si tratta di un progetto che va ad integrarsi coi contenuti di questo sito, in alcuni casi ripresi e approfonditi. Un servizio in più per chi voglia approfondire e confrontarsi sui vari temi.

Consulenza legale ai tempi del Corona Virus

La situazione sanitaria è decisamente allarmante. Per quanto l’ultimo provvedimento Governativo sia scritto male da un punto di vista tecnico e contenga parecchie zone d’ombra, il messaggio che comunque è stato indirizzato a tutti i cittadini è chiaro: stare a casa.

Questo, tuttavia, non significa per noi liberi professionisti blocco totale. Anzi, è agevolato il lavoro con modalità smart working. Insomma, basta un computer e un telefono e noi professionisti intellettuali possiamo continuare ad operare.

Ovvio che la nostra attività risentirà di alcune limitazioni. Nel mio caso specifico di avvocato, la sospensione dei procedimenti in Tribunale e la limitazione degli accessi per le sole urgenze.

In questi giorni dunque dovrà essere privilegiato il lavoro di consulenza. Resto quindi a disposizione dei clienti, privati ed aziende, per evadere via mail o per telefono a richieste di consulenza.

Come gestire i finanziamenti in corso? Come gestire i rapporti di lavoro in essere? Come reperire forme di supporto all’attività economica? Come ripartire dopo la chiusura? 

Sono solo alcune domande che chi legge questo sito si starà ponendo in questi giorni di particolare allerta.

Per questi e altri quesiti è garantita assistenza mail e telefonica.

Per il momento sono sospesi sino a nuove indicazioni gli appuntamenti in studio.

Per inoltrare richieste di assistenza: info@avvocatocolzani.it

 

 

 

 

Omessa dichiarazione: responsabilità

Il reato di omessa presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette o Iva, come configurato dall’art. 5 del d.lgs. 74/2000, è configurabile sia nei confronti dell’amministratore di fatto, sia verso l’amministratore di diritto, il quale, come mero prestanome, risponde a titolo di concorso per omesso impedimento dell’evento.