Utilizzo del Tfr ai fini della liquidazione del patrimonio

Come recentemente confermato da Tribunale di Milano, 22 Aprile 2017. Est. Amina Simonetti, in ipotesi di liquidazione del proprio patrimonio, è ppossibile impiegare anche la quota “riscattabile” del TFR per far fronte al soddisfacimento dei creditori, compresa Equitalia.

Crisi di impresa: verso un nuovo approccio

E’ di recente approvazione da parte della Camera dei Deputati il disegno di legge per la riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza.

La riforma intende promuovere una nuova sensibilità nei confronti della crisi di impresa, che si traduce anzitutto sul piano lessicale, con l’abolizione della parola “fallimento”, percepita come negativa, che verrà sostituita pertanto con espressioni equivalenti, quali «insolvenza» o « liquidazione giudiziale», adeguando dal punto di vista lessicale anche le relative disposizioni penali.

La riforma introduce altresì una nuova definizione dello stato di crisi, da intendersi come probabilità di futura insolvenza, mantenendo l’attuale nozione di insolvenza;

Dal punto di vista della procedura si segnalano le seguenti novità:

  • il fallimento non potrà più essere dichiarato d’ufficio;
  • verrà adottato un unico modello processuale per l’accertamento dello stato di crisi o di insolvenza del debitore con caratteristiche di particolare celerità, anche in fase di reclamo, prevedendo la legittimazione ad agire dei soggetti con funzioni di controllo e di vigilanza sull’impresa;
  • sarà possibile assoggettare al procedimento di accertamento dello stato di crisi o di insolvenza ogni categoria di debitore, compresi i professionisti;
  • verrà data priorità alle proposte di soluzione della crisi in grado di assicurare la continuità aziendale, anche tramite un diverso imprenditore: la liquidazione giudiziale rimane dunque l’extrema ratio;
  • verranno ridotti durata e i costi delle procedure concorsuali, anche attraverso misure di responsabilizzazione degli organi di gestione e di contenimento delle ipotesi di prededuzione, con riguardo altresì ai compensi dei professionisti, al fine di evitare che il pagamento dei crediti prededucibili assorba in misura rilevante l’attivo delle procedure.

La Crisi di Impresa e il progetto Rordorf

La Commissione Rordorf ha riscritto interamente la disciplina delle procedure concorsuali attraverso l’introduzione di meccanismi di allerta per l’emersione tempestiva delle crisi aziendali, della limitazione del ricorso al concordato preventivo, dell’estensione della possibilità di accesso all’accordo di ristrutturazione dei debiti con gli intermediari finanziari introdotto dal D.L. 83/2015 e la definizione di una specifica disciplina della crisi dei gruppi d’imprese.

I lavori della Commissione sono stati recepiti dal Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera al disegno di legge delega per la riforma e il riordino delle procedure concorsuali.

Tra le novità si segnalano:

  • Specializzazione dei Giudici e Tribunali delle Imprese
  • Procedura extragiudiziale di allerta e di composizione assistita della crisi
  • Interventi in materia di accordi di ristrutturazione
  • Interventi in materia di concordato preventivo
  • Potenziamento delle procedure di esdebitazione

Per ogni argomento seguiranno specifici approfondimenti nei prossimi post.