Compiti e funzioni dell’OCC

Una interessante pronuncia del Tribunale di Busto Arsizio 14 ottobre 2016, est. Leotta sintetizza i compiti degli Organismi di Composizione della Crisi, evidenziando ruolo e funzione dei Gestori della Crisi e doveri nei confronti del debitore oltre che dei suoi consulenti. 

Sia il dato letterale (con l’uso del termine ‘ausilio’) sia numerosi profili di ordine sistematico fanno ritenere che l’attività del Gestore non possa limitarsi ad una “supervisione” o al mero controllo (In ipotesi anche sostanziale) di un’attività svolta da altri (dal Difensore o dal Consulente del debitore). La legge 3/2012, infatti, prevede come obbligatorio l’intervento degli Organismi di Composizione della crisi o del gestore nominato dal Tribunale e non fa cenno ad altro tipo di assistenza tecnica o di consulenza, demanda al Gestore  una serie di accertamenti e, soprattutto, l’acquisizione dei dati necessari a verificare la condizione personale dell’istante, ad inquadrare la sua situazione debitoria e ad individuare lo strumento più idoneo alla soluzione della crisi da sovraindebitamento.

Tale attività non può ridursi all’acquisizione di dati forniti da altri ed alla ratifica (in ipotesi anche a seguito di revisione critica) di scelte operate prima e al di fuori dell’intervento del Gestore stesso, che è soggetto indipendente rispetto alla posizione del debitore, tant’è che il sovraindebitato non può scegliere il professionista che si occuperà della sua crisi debitoria, ma solo individuare un Organismo di composizione (tra quelli, peraltro, che operano nel Circondario di sua residenza) che poi nominerà il Gestore, o rivolgersi al Presidente del Tribunale per la nomina di un professionista.

Ciò non significa, ovviamente, che il debitore non possa rivolgersi ad un professionista di sua fiducia, ma tale soggetto avrà soltanto il compito di facilitare e favorire il contatto ed i rapporti, che spesso involgono questioni tecniche e complesse, tra il debitore ed il Gestore e non potrà, invece, “confezionare” un Piano o un accordo e sottoporlo, per la ratifica al Gestore sostituendosi, di fatto, a quest’ultimo nello svolgimento di un compito che il Professionista designato (dall’Organismo di Composizione della Crisi o dal Presidente del Tribunale) deve svolgere integralmente di persona sin dall’attività iniziale di raccolta dei dati e delle informazioni necessarie all’espletamento dell’incarico.

Aggiornamenti di studio

In considerazione del significativo aumento di lavoro, al fine di rispondere in maniera sempre più efficiente alle richieste dei clienti lo studio strutturando attraverso una sempre più consolidata rete di collaborazioni professionali.

Ormai sempre più marcata la specializzazione di studio in diritto fallimentare e procedure concorsuali, anche in considerazione delle significative novità di cui al Codice della Crisi e dell’Insolvenza, cui mi sto occupando in via quasi esclusiva, anche mediante partecipazione a numerosi eventi formativi (talora anche come relatore). 

Le questioni di diritto civile e e penale saranno sempre e comunque affrontate dallo Studio, in network con colleghi e collaboratori specializzati nella materia.

 

Come al solito, i fascicoli vengono trattati per urgenza/scadenze processuali.

Contatti con lo studio preferibilmente a mezzo mail info@avvocatocolzani.it

 

Gestione della Crisi – mio intervento

Nono incontro formazione Occ Monza – 28 marzo 2019 / 14.00 – 18.00 / via Lario

La Responsabilità Civile e Penale degli attori; I profili di responsabilità del debitore, dell’OCC e del Gestore della Crisi; ESERCITAZIONI: Aspetti Procedurali; Svolgimento di un caso pratico. Dalla presentazione della domanda alla esecuzione del piano

Intervengono:

Edoardo Colzani – Avvocato iscritto presso l’Ordine di Lecco, Gestore della crisi

Alfio Alessandro Cardile – Dottore commercialista iscritto all’Ordine di Monza e della Brianza

Joel Giuliani – Dottore commercialista iscritto all’Ordine di Monza e della Brianza

Modera: Fanny Butera – Commissione studi Procedure concorsuali ed esecutive immobiliari

Come vengono gestite le pratiche?

Per priorità, come al pronto soccorso mi verrebbe da dire.

La giornata lavorativa è fatta di 24 ora e, se si considera il tempo che noi avvocati passiamo al telefono, in udienza e nei vari uffici, il tempo che ci resta per studiare e scrivere deve essere ottimizzato – per questa ragione a volte suggerisco a chi mi cerca di scrivermi una mail piuttosto che telefonarmi, in quanto ho necessità di concentrarmi sullo studio delle pratiche.

Il criterio più trasparente per definire lo stato di gestione di ogni singola pratica è dato dalle scadenze processuali imposte dai codici di procedura civile e penale. Poi si guarda alle prescrizioni dei diritti. Infine si effettua un giudizio comparativo tra le varie pratiche ferme e si cerca di dare la priorità alle più risalenti per poi smaltire quelle più nuove.

La regola in ogni caso è: mai avere fretta. Una strategia processuale o una difesa nel merito devono essere sempre attentamente studiate e vagliate.

Gestione della crisi – relazione a convegno

Domani terrò a Monza una relazione nell’ambito di un corso di formazione per Gestori della Crisi sul tema

Il Debito Fiscale e Contributivo; Accertamento del debito fiscale e contributivo; Limiti di applicabilità e conseguenze  Rottamazione cartelle e pace fiscale