Anche il processo tributario diventa telematico

Il Processo Tributario Telematico (PTT), dopo una fase in regime di facoltatività,  diventa obbligatorio per i giudizi instaurati, in primo e secondo grado, con ricorso/appello notificato a partire dal 1° luglio 2019.
L’articolo 16 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 convertito in legge 17 dicembre 2018, n. 136, modificando l’articolo 16 bis del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 ha, infatti, stabilito che dal 1° luglio 2019, la notifica  e  il deposito degli atti processuali presso le segreterie delle Commissioni tributarie sono eseguiti esclusivamente  in modalità telematica.

Per info: https://www.giustiziatributaria.gov.it/gt/processo-tributario-telematico-ptt-sigit

 

 

Esclusione dalla gara d’appalto per omessa denuncia di fatti estorsivi

Il legislatore, con l’intento di stimolare le denunce dei cittadini vittime di estorsione, ha introdotto nella normativa in materia di appalti una particolare causa di esclusione volta a penalizzare chi ometta di denunciare fatti estorsivi di cui sia stato parte offesa.

La mancata denuncia deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nell’anno antecedente alla pubblicazione del bando.

Ove la Procura riscontri omissione di denuncia da parte della parte offesa, deve procedere con segnalazione all’ANAC per i provvedimenti di competenza.

Si badi bene, tuttavia, che nel effettuare la segnalazione è onere della Procura verificare anche la sussistenza di cause di giustificazione ai sensi dell’art. 4 comma 1 della legge 689/1981: Non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa.

Il Procuratore deve dunque sempre valutare la sussistenza di due presupposti:

  1. l’omessa denuncia;
  2. l’assenza di cause di giustificazione.

All’ANAC spetta il compito di pubblicare la comunicazione nel Casellario, previa verifica formale sugli adempimenti posti in essere dall’organo inquirente. In particolare, l’Anac deve verificare che risulti dalle valutazioni della Procura una esplicita affermazione della mancanza di esimenti. In difetto, deve consentire la partecipazione procedimentale dell’operatore economico, dandogli comunicazione dell’avvio del procedimento di iscrizione dell’annotazione nel Casellario. Una volta instaurato il contraddittorio, l’ANAC dovrà chiedere alla Procura una integrazione delle informazioni sull’esistenza delle esimenti.

Ove effettivamente, tali esimenti emergano a seguito delle integrazioni della Procura, l’ANAC dovrà archiviare il procedimento di iscrizione dell’annotazione al casellario.

Concordato e Appalti

Il Tar della Toscana con un recente provvedimento di aprile 2019, il n. 491, ha stabilito che può partecipare alla gara d’appalto anche la società sottoposta a concordato preventivo con continuità aziendale.

Nessuna causa di esclusione dalla partecipazione all’appalto.

L’articolo 80 comma 5 lettera b) del Codice dei contratti pubblici dispone infatti che sono escluse dalla partecipazione alle gare d’appalto le imprese in concordato preventivo a meno che si tratti di concordato in continuità aziendale.

In questo senso il Codice dei Contratti pubblici ha introdotto una importante innovazione rispetto al divieto posto dalla cronologicamente precedente legge fallimentare.

Una volta omologato il concordato, del resto, l’imprenditore tornerebbe in bonis.

Va ricordato, tuttavia, occorrerà in ogni caso ottenere una autorizzazione del Giudice delegato.

Competenze specialistiche, formazione professionale

7 febbraio28 marzo