Tag: emergenza sanitaria
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Procura alle liti ai tempi del Covid
Ma se non posso recarmi in studio dall’Avvocato, come faccio a conferirgli la Procura alle liti?Il testo convertito in legge del decreto Cura Italia prevede la possibilità per il cliente di apporre la propria firma su un documento cartaceo che dovrà poi essere trasmesso al al difensore insieme alla copia di un documento di identità in corso di validità. Il cliente potrà inviare al difensore il suddetto documento sottoscritto (un documento cartaceo scansionato) in copia informatica per immagine e utilizzando mezzi di comunicazione elettronica, comprese email o strumenti di messaggistica istantanea (es. Whatsapp). -
DPCM 26 APRILE 2020 – COVID E FASE 2
Si allega il testo dell’ultimo DPCM:
Tra le novità si segnalano:
- per quel che attiene la libertà di circolazione:
sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
- per quel che riguarda le ordinarie attività è prevista una ripresa graduale, a seconda delle attività e fermo il rispetto di tutti i protocolli di sicurezza, secondo un calendario che va dal 4 maggio ai primi giorni di giugno.
A questo link la conferenza stampa del Presidente del Consiglio.
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Covid: locazioni e finanziamenti
Allego comunicazione ai clienti in materia di Covid locazioni e finanziamenti predisposta assieme al Dott. Stefano Congiusti, commercialista in Monza.
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Verso una (graduale) ripresa…
Si avvicina la data del 04 maggio che, stando alle ultime notizie, dovrebbe segnare la fine del lockdown e l’inizio di una graduale ripresa di tutte le attività.
Questo periodo di sospensione delle attività imposta dall’emergenza sanitaria mi ha permesso di gestire e smaltire l’arretrato di studio, anticipare le scadenze di alcune pratiche, pensare a una riorganizzazione logistica delle attività (sicuramente intendo implementare il servizio di consulenza telefonica e on line che ho potuto appurare in queste settimane da buoni risultati e che consente di abbattere anche le distanze).
La pausa dalle attività mi ha consentito anche di coltivare gli studi e l’approfondimento nell’ottica di una implementazione dei servizi e delle attività.
Torneremo ad operare in una economia completamente rivoluzionata e dovremo ripensare le nostre abitudini e alcune convenzioni sociali. I cambiamenti della società porteranno con sè inevitabilmente anche cambiamenti normativi, rispetto ai quali bisognare essere preparati. Una grossa novità per quel che concerne la giustizia, alla ripresa, sarà rappresentata da una implementazione del telematico, anche per quel che concerne le udienze sia civili che penali.
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COVID e Concordati Preventivi
Il d.l. 8 aprile 2020, n. 23 (“Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”) è intervenuto sulla disciplina dei concordati preventivi con le seguenti previsioni:
- proroga di sei mesi dei termini di adempimento dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione che abbiano già conseguito con successo l’omologa da parte del tribunale che abbiano scadenza nel periodo che va dal 23 febbraio al 31 dicembre 2021;
- in relazione ai procedimenti di omologa dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione pendenti al 23 febbraio 2020, possibilità per il debitore di ottenere dal Tribunale un nuovo termine (non superiore a novanta giorni) per elaborare ex novo una proposta di concordato o un accordo di ristrutturazione;
- sempre in relazione ai procedimenti di omologa dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione pendenti alla data del 23 febbraio 2020, possibilità per il debitore di optare per una modifica unilaterale dei termini di adempimento originariamente prospettati nella proposta e nell’accordo. La proroga non può eccedere i sei mesi e deve essere ‘autorizzata’ dal Tribunale;
- introduzione di un nuovo termine di novanta giorni di cui può avvalersi il debitore cui sia stato concesso, alternativamente, termine ai sensi dell’art. 161, co. 6 l. fall. (c.d. preconcordato o ‘concordato in bianco’) o termine ai sensi dell’art. 182-bis co. 7 l. fall.. Anche in questo caso la proroga deve essere concessa dal Tribunale.
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Decreto Liquidità: in sintesi
- Garanzia dello Stato per circa 200 miliardi di euro, da concedere per il tramite della SACE Simest, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, a favore di banche che eroghino finanziamenti alle imprese. La garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell’importo finanziato.
- per le piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi.
- potenziato il Fondo di Garanzia per le p.m.i., snellendone le procedure burocratiche per accedere alle garanzie, ed aumentandone e la dotazione finanziaria e la capacità di generare liquidità anche per le aziende fino a 499 dipendenti e i professionisti.
- adozione di misure finalizzate a garantire la continuità aziendale;
- improcedibilità delle domande di fallimento, sino a quando durerà l’emergenza;
- rinvio degli adempimenti fiscali e tributari per lavoratori e imprese
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Sospensione staordinaria termini processuali
Il Consiglio dei Ministri nella giornata di ieri ha deliberato lo spostamento, dal 15 aprile all’11 maggio, del termine concernente il rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, nonché la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali (indagini preliminari, adozione di provvedimenti giudiziari e deposito della loro motivazione, proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali).
Lo Studio rimane a disposizione dei clienti per qualsiasi richiesta di natura stragiudiziale (consulenze scritte, pareri telefonici, contrattualistica, assistenza finanziamenti, verifica contratti bancari, gestione della crisi, consulenza successoria).
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L’attività giudiziaria dopo il Corona Virus
Condivido le riflessioni di Alessandro Pepe su il Caso.it
In particolare, rimando a queste specifiche considerazioni:
2. Come si potrà lavorare dal 16 aprile in poi?
Se, come più volte ribadito, l’interesse prioritario è quello alla salute pubblica e privata, e se questo interesse si persegue col “distanziamento sociale”, è evidente che l’unica strada
organizzativa è quella del ricorso, inderogabile, al lavoro da remoto, sia per i magistrati che il personale di cancelleria. In ufficio ci dovranno essere solo pochissime persone, nei limiti dello stretto necessario. L’emergenza, in sostanza, ci mette di fronte ad una vera e propria scommessa, che è anche culturale e psicologica. Da più di dieci anni i giudici civili di merito e gli avvocati utilizzano la consolle e il PCT, ci sono quindi anche le condizioni culturali per affrontare, anzi “sfidare” l’emergenza, salendo l’ulteriore scalino: invio e deposito telematico di tutti gli atti e, soprattutto, trattazione da remoto delle udienze.