Saldo e stralcio e segnalazioni bancarie

A CURA DELLA DOTT.SSA ARIANNA PROSERPIO (a.proserpio@avvocatocolzani.it)

Nel piano del consumatore e nell’accordo coi creditori non sempre si prevede il pagamento integrale ed immediato del debito bancario: come vengono gestite in tal caso le segnalazioni bancarie?

→ nel caso in cui il soddisfo è previsto integrale ma con dilazione, Banca d’Italia ha chiarito che ove i pagamenti risultino regolari e non vi siano previsioni di mancato rimborso, le posizioni segnalate potranno uscire dalla “forbearance” dopo un periodo di osservazione di due o tre anni, a seconda che il credito sia classificato, rispettivamente, come performing o non performing, nell’ambito di un’autonoma valutazione della capacità del debitore sovraindebitato di adempiere correttamente e puntualmente quanto previsto nel piano o accordo con i creditori;

→ nel caso di stralcio del credito, è certo che una parte del credito non sarà più recuperata per cui essa dovrà essere segnalata nella categoria “sofferenze – crediti passati a perdita”; inoltre,

  • se il pagamento della parte di credito di cui si prevede il soddisfo avviene in unica soluzione, “la segnalazione non è più dovuta dalla rilevazione successiva a quella in cui il credito è stato interamente passato a perdita ovvero è stata rimborsata la parte non passata a perdita”; 
  • in caso di pagamento dilazionato nel tempo, il credito resta classificato come UTP o a sofferenza sulla base dei criteri ordinari, previa valutazione discrezionale dell’ente creditizio in ordine alla presumibile capacità del debitore di adempiere il piano o l’accordo.

Quando si va in trattativa con Banche/Società finanziarie…

Capita spesso di sedersi al tavolo di trattative con Banche, società di leasing, società finanziarie e dover fare gli interessi del debitore.

Il debitore è un soggetto che ha assunto delle obbligazioni che si sono rivelate nel corso del tempo non sostenibili. Le ragioni possono essere molteplici (cattivi investimenti, fallimento di un progetto imprenditoriale, imprevisti in famiglia ecc…) e ad essi si deve comunque aggiungere la crisi economica.

Molto spesso, per non dire quasi sempre, il debitore non è nelle condizioni di ripagare interamente il proprio creditore. Si cerca sempre pertanto di costruire delle proposte transattive concretamente sostenibili, sia dal punto di vista dell’impegno finanziario sia delle tempistiche.

In ogni caso, per qualunque trattativa, bisogna sempre cercare di partire da una base di capitale iniziale, che si offre a dimostrazione della bontà e serietà dell’offerta, e da un piano in grado di ripagare il debito (integralmente o in misura percentuale) entro una tempistica congrua.

Troppi debiti, che fare?

La consulenza in materia di sovraindebitamento è il principale settore di competenza dello Studio. Si offre un’assistenza qualificata e a 360 gradi nell’ottica di individuare soluzioni giudiziali/stragiudiziali convenienti per il debitore e in grado di soddisfare adeguatamente anche il ceto dei creditori.

La consulenza viene resa dall’Avv. Edoardo Colzani con la collaborazione di Stefano Congiusti, dottore commercialista di Monza.

Per avere maggiori informazioni sul sovraindebitamento si rimanda alla guida predisposta dall’Avv. Colzani e dal Dott. Congiusti all’interno della quale troverete anche l’elenco dei documenti necessari per avviare una pratica di esdebitazione.

Per appuntamenti si riceve in Provincia di Lecco e in Provincia di Monza.

Su richiesta è possibile concordare appuntamenti in altre sedi.

Esdebitazione e mutuo di durata superiore ai 5 anni

I piani di composizione della crisi, secondo le indicazioni dei Tribunali, dovrebbero avere durata massima di 5/6 anni. Come comportarsi nei casi di mutui della durata superiore ai 5 anni? La questione è discussa. Il nostro studio ritiene che si debba consentire al debitore sovraindebitato di mantenere aperto il debito con l’istituto di credito sino alla naturale scadenza e ciò nel rispetto della ratio della legge 3/2012 che altrimenti verrebbe vanificata. Una prima interessante pronuncia sul punto è stata resa in data 18 ottobre 2017 dal Tribunale di Milano, dott. Rossetti, e sembra confortare la nostra tesi.

la mia casa va all’asta…cosa posso fare?

In primo luogo, il consiglio spassionato è di non ridursi all’ultimo momento a cercare una soluzione. Capita purtroppo troppo spesso che il debitore si presenti in studio a giochi ormai fatti, a breve distanza dallo svolgersi del primo tentativo di vendita giudiziaria. In questi casi i margini per agire sono ristretti e il rischio di perdere la casa elevato.

E’ opportuno consultare un legale entro e non oltre la notifica del pignoramento per valutare la possibilità di opposizioni e/o di trattative col creditore.

Consiglio di leggere attentamente l’atto di precetto, che contiene l’invito a valutare la possibilità di accedere alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento ai sensi della legge 3/2012 (c.d. Salva Suicidi). Con le procedure di sovraindebitamento non si salva la casa (questa è una concezione sbagliata, che viene spesso utilizzata a scopo di marketing ma che dimostra che non si è compresa la ratio della legge) ma si può porre rimedio a una situazione di profonda crisi, con azzeramento delle complessive posizioni debitorie e possibilità di fresh start. A seconda della gravità della situazione è opportuno valutare l’opportunità di un accesso a detta procedura.

Per ulteriori informazioni e per un primo appuntamento: info@avvocatocolzani.it

L’esdebitazione del fallito

L’esdebitazione è uno strumento che consente all’imprenditore “onesto ma sfortunato” di uscire dalle conseguenze del proprio dissesto economico, liberandosi dei debiti residui. L’esdebitazione del fallito è un meccanismo di natura premiale con il quale il debitore viene sollevato dai debiti non soddisfatti integralmente.

Ai sensi di legge il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti a condizione che:

  1. abbia cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utile all’accertamento del passivo e adoperandosi per il proficuo svolgimento delle operazioni;
  2. non abbia in alcun modo ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedeura;
  3. non abbia violato le disposizioni in tema di obblighi di consegna al Curatore della propria corrispondenza relativa ai rapporti compresi nel fallimento;
  4. non abbia già beneficiato dell’esdebitazione nei dieci anni precedenti la richiesta;
  5. non abbia distratto l’attivo o esposto passività insussistenti, cagionato o aggravato il dissesto rendendo gravemente difficoltosa la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari o fatto ricorso abusivo al credito.

Fallimento a titolo personale e alimenti alla ex moglie

Nel caso di separazione coniugale anteriore alla dichiarazione di fallimento del coniuge obbligato al pagamento dell’assegno di mantenimento, occorre tenere distinti i crediti scaduti e non pagati prima del fallimento da quelli maturati dopo il fallimento.

I crediti scaduti e non pagati prima della dichiarazione di fallimento hanno natura concorsuale: il coniuge beneficiario dovrà dunque insinuarsi al passivo fallimentare. I crediti successivi al fallimento non possono essere considerati concorsuali in quanto si tratta di prestazioni autonome che, seppur fondate su un titolo anteriore al fallimento, vengono ad esistenza dopo il fallimento.

Per approfondimenti info@avvocatocolzani.it

 

Crisi da sovraindebitamento

Si segnalano i seguenti articoli tratti dal sito internet http://www.ilprofessionistalibero.eu che offrono una interessante panoramica sulle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento:

http://www.ilprofessionistalibero.eu/la-crisi-sovraindebitamento/

http://www.ilprofessionistalibero.eu/la-crisi-sovraindebitamento-un-video-della-fondazione-adr/

http://www.ilprofessionistalibero.eu/esdebitazione-e-sovraindebitamento/

http://www.ilprofessionistalibero.eu/esdebitazione-ed-iva-la-corte-europea-chiarezza/