La riforma delle normativa fallimentare La nuova normativa per la crisi d’impresa e del singolo

La nuova legge delega per la riforma fallimentare, testo e punti essenziali della norma con una piccola osservazione a riguardo – commento a cura del Dott. Stefano Congiusti, Commercialista in Monza. Sorgente: La riforma delle normativa fallimentare La nuova normativa per la crisi d’impresa e del singolo

L’esdebitazione del fallito

L’esdebitazione è uno strumento che consente all’imprenditore “onesto ma sfortunato” di uscire dalle conseguenze del proprio dissesto economico, liberandosi dei debiti residui. L’esdebitazione del fallito è un meccanismo di natura premiale con il quale il debitore viene sollevato dai debiti non soddisfatti integralmente.

Ai sensi di legge il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti a condizione che:

  1. abbia cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utile all’accertamento del passivo e adoperandosi per il proficuo svolgimento delle operazioni;
  2. non abbia in alcun modo ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedeura;
  3. non abbia violato le disposizioni in tema di obblighi di consegna al Curatore della propria corrispondenza relativa ai rapporti compresi nel fallimento;
  4. non abbia già beneficiato dell’esdebitazione nei dieci anni precedenti la richiesta;
  5. non abbia distratto l’attivo o esposto passività insussistenti, cagionato o aggravato il dissesto rendendo gravemente difficoltosa la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari o fatto ricorso abusivo al credito.

Crisi da sovraindebitamento

Si segnalano i seguenti articoli tratti dal sito internet http://www.ilprofessionistalibero.eu che offrono una interessante panoramica sulle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento:

http://www.ilprofessionistalibero.eu/la-crisi-sovraindebitamento/

http://www.ilprofessionistalibero.eu/la-crisi-sovraindebitamento-un-video-della-fondazione-adr/

http://www.ilprofessionistalibero.eu/esdebitazione-e-sovraindebitamento/

http://www.ilprofessionistalibero.eu/esdebitazione-ed-iva-la-corte-europea-chiarezza/

13 luglio / Formazione

Nel pomeriggio del 13 luglio lo studio sarà chiuso per aggiornamento professionale. L’Avvocato parteciperà a un convegno  sul tema della crisi d’impresa e, in particolare, dell’emersione anticipata della crisi attraverso l’analisi degli strumenti di misurazione dei segnali di allerta.

Crisi di impresa: verso un nuovo approccio

E’ di recente approvazione da parte della Camera dei Deputati il disegno di legge per la riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza.

La riforma intende promuovere una nuova sensibilità nei confronti della crisi di impresa, che si traduce anzitutto sul piano lessicale, con l’abolizione della parola “fallimento”, percepita come negativa, che verrà sostituita pertanto con espressioni equivalenti, quali «insolvenza» o « liquidazione giudiziale», adeguando dal punto di vista lessicale anche le relative disposizioni penali.

La riforma introduce altresì una nuova definizione dello stato di crisi, da intendersi come probabilità di futura insolvenza, mantenendo l’attuale nozione di insolvenza;

Dal punto di vista della procedura si segnalano le seguenti novità:

  • il fallimento non potrà più essere dichiarato d’ufficio;
  • verrà adottato un unico modello processuale per l’accertamento dello stato di crisi o di insolvenza del debitore con caratteristiche di particolare celerità, anche in fase di reclamo, prevedendo la legittimazione ad agire dei soggetti con funzioni di controllo e di vigilanza sull’impresa;
  • sarà possibile assoggettare al procedimento di accertamento dello stato di crisi o di insolvenza ogni categoria di debitore, compresi i professionisti;
  • verrà data priorità alle proposte di soluzione della crisi in grado di assicurare la continuità aziendale, anche tramite un diverso imprenditore: la liquidazione giudiziale rimane dunque l’extrema ratio;
  • verranno ridotti durata e i costi delle procedure concorsuali, anche attraverso misure di responsabilizzazione degli organi di gestione e di contenimento delle ipotesi di prededuzione, con riguardo altresì ai compensi dei professionisti, al fine di evitare che il pagamento dei crediti prededucibili assorba in misura rilevante l’attivo delle procedure.