Prima di procedere al recupero del credito mediante richiesta di un decreto ingiuntivo verso una società si consiglia sempre di verificare che la stessa non sia sottoposta a procedura concorsuale (concordato/fallimento). Per tale verifica preliminare basta consultare il Portale Creditori. In caso di fallimento, anzichè il decreto ingiuntivo, occorrerà procedere con insinuazione al passivo fallimentare.
Autore: avvocatocolzani
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Esdebitazione e mutuo di durata superiore ai 5 anni
I piani di composizione della crisi, secondo le indicazioni dei Tribunali, dovrebbero avere durata massima di 5/6 anni. Come comportarsi nei casi di mutui della durata superiore ai 5 anni? La questione è discussa. Il nostro studio ritiene che si debba consentire al debitore sovraindebitato di mantenere aperto il debito con l’istituto di credito sino alla naturale scadenza e ciò nel rispetto della ratio della legge 3/2012 che altrimenti verrebbe vanificata. Una prima interessante pronuncia sul punto è stata resa in data 18 ottobre 2017 dal Tribunale di Milano, dott. Rossetti, e sembra confortare la nostra tesi.
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Comunicazione agli utenti – Telefono di Studio
A seguito di diverse interferenze che si stanno verificando recentemente si precisa che il numero di Studio è 039/8943580. Molto spesso lo Studio viene contattato da utenti che cercano Equitalia, l’IVG o il Tribunale. Chiamando il numero 039/8943580 tuttavia entrerete in contatto con lo Studio Legale dell’Avv. Colzani e non con gli enti sopra indicati. Lo Studio offre servizi legali, che implicano una relazione con Equitalia, IVG e il Tribunale ma le utenze telefoniche sono differenti. Si invita pertanto a prestare maggiore attenzione. Lo Studio procederà comunque alle dovute verifiche per eliminare dette interferenze sulla numerazione. Grazie per la collaborazione.
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la mia casa va all’asta…cosa posso fare?
In primo luogo, il consiglio spassionato è di non ridursi all’ultimo momento a cercare una soluzione. Capita purtroppo troppo spesso che il debitore si presenti in studio a giochi ormai fatti, a breve distanza dallo svolgersi del primo tentativo di vendita giudiziaria. In questi casi i margini per agire sono ristretti e il rischio di perdere la casa elevato.
E’ opportuno consultare un legale entro e non oltre la notifica del pignoramento per valutare la possibilità di opposizioni e/o di trattative col creditore.
Consiglio di leggere attentamente l’atto di precetto, che contiene l’invito a valutare la possibilità di accedere alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento ai sensi della legge 3/2012 (c.d. Salva Suicidi). Con le procedure di sovraindebitamento non si salva la casa (questa è una concezione sbagliata, che viene spesso utilizzata a scopo di marketing ma che dimostra che non si è compresa la ratio della legge) ma si può porre rimedio a una situazione di profonda crisi, con azzeramento delle complessive posizioni debitorie e possibilità di fresh start. A seconda della gravità della situazione è opportuno valutare l’opportunità di un accesso a detta procedura.
Per ulteriori informazioni e per un primo appuntamento: info@avvocatocolzani.it
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Impegni formativi
Proseguono gli impegni formativi: lo studio sarà chiuso nei giorni di giovedì 10 e venerdì 11. La formazione e l’aggiornamento, del resto, sono essenziali per garantire un buon servizio alla clientela.
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Dopo di noi
La legge 112/2016 interviene con una serie di strumenti giuridici e fiscali per la tutela delle persone con gravi disabilità.
Di seguito l’utile vademecum predisposto dal Consiglio Nazionale del Notariato: http://www.notariato.it/sites/default/files/Guida_Dopo_di_noi.pdf
Per chi volesse approfondire il tema, che rientra tra le materie trattate dallo Studio, si invita a prendere un appuntamento via mail.
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Chiusura Studio per la settimana corrente
Per impegni formativi lo studio sarà chiuso nelle giornate del 26 pomeriggio e del 27 intera giornata.
Negli altri giorni si riceve su appuntamento presso la sede di Monza.
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La riforma delle normativa fallimentare La nuova normativa per la crisi d’impresa e del singolo
La nuova legge delega per la riforma fallimentare, testo e punti essenziali della norma con una piccola osservazione a riguardo – commento a cura del Dott. Stefano Congiusti, Commercialista in Monza. Sorgente: La riforma delle normativa fallimentare La nuova normativa per la crisi d’impresa e del singolo
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L’esdebitazione del fallito
L’esdebitazione è uno strumento che consente all’imprenditore “onesto ma sfortunato” di uscire dalle conseguenze del proprio dissesto economico, liberandosi dei debiti residui. L’esdebitazione del fallito è un meccanismo di natura premiale con il quale il debitore viene sollevato dai debiti non soddisfatti integralmente.
Ai sensi di legge il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti a condizione che:
- abbia cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utile all’accertamento del passivo e adoperandosi per il proficuo svolgimento delle operazioni;
- non abbia in alcun modo ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedeura;
- non abbia violato le disposizioni in tema di obblighi di consegna al Curatore della propria corrispondenza relativa ai rapporti compresi nel fallimento;
- non abbia già beneficiato dell’esdebitazione nei dieci anni precedenti la richiesta;
- non abbia distratto l’attivo o esposto passività insussistenti, cagionato o aggravato il dissesto rendendo gravemente difficoltosa la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari o fatto ricorso abusivo al credito.