Fondo per il coniuge in stato di bisogno: precisazioni

Il Tribunale di Milano ha recentemente precisato (Tribunale di Milano, 13 Aprile 2017. Pres. Anna Cattaneo) che può accedere al fondo di solidarietà previsto dalla legge 208 del 2015 il coniuge che «non abbia ricevuto l’assegno determinato ai sensi dell’articolo 156 del codice», ossia l’assegno di separazione; si tratta di una precisazione di non poco conto dal momento che delimita l’accesso al  “genitore”  titolare di assegno ex art. 156 c.c. ha diritto di accesso al Fondo e non anche al genitore legittimato a ricevere il solo assegno per i figli (ex art. 337-ter c.c.) ma non titolare di assegno per sé, ex art. 156 c.c.

Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno – aggiornamenti

Come già segnalato su questo sito, la legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), all’articolo 1, commi 414-416, ha istituito in via sperimentale del Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, con una dotazione di € 250.000 per l’anno 2016 e di € 500.000 per l’anno 2017.

A tale Fondo può accedere il coniuge in stato di bisogno che non sia in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l’assegno determinato ai sensi dell’articolo 156 c. c. per inadempienza del coniuge che vi era tenuto.

Con decreto 15 dicembre 2016 del Ministero della Giustizia sono stati finalmente individuati i tribunali presso i quali è possibile presentare l’istanza e le modalità di corresponsione delle somme. Dal sito del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it (percorso: Home » Itinerari a tema » Tutela dei diritti » Fondo solidarietà coniuge), è possibile scaricare il modulo per la presentazione delle istanze.

Per informazioni su come procedere: info@avvocatocolzani.it

Il figlio maggiorenne non studia? Il mantenimento non è dovuto

Il genitore non è tenuto al mantenimento del figlio maggiorenne qualora riesca a dimostrare che il figlio abbia raggiunto l’autosufficienza economica o quando riesca a provare che il figlio, pur posto nelle condizioni di addivenire ad una autonomia economica, non ne abbia tratto profitto, sottraendosi volontariamente allo svolgimento di una attività lavorativa adeguata e corrispondente alla professionalità acquisita.

In applicazione di questo principio, la Corte di Cassazione con sentenza 1858 del 01 febbraio 2016 ha evidenziato come il figlio fuori corso all’università decade dal beneficio del mantenimento in quanto non sarebbe stato in grado di trarre profitto dall’opportunità di frequentare l’Università che i genitori gli avrebbero offerto.

Il Fondo di solidarietà per il coniuge in stato di bisogno

Una delle novità introdotte dalla c.d. Legge Stabilità 2016 è l’introduzione in via sperimentale di un Fondo di solidarietà per il coniuge in stato di bisogno, con lo stanziamento di una dotazione di 250.000 euro per l’anno 2016 e 500.000 euro per l’anno 2017.

Potrà usufruire del Fondo il coniuge in stato di bisogno che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l’assegno determinato ai sensi dell’art. 156 c.c. a causa dell’inadempimento del coniuge che vi era tenuto.

Mediante apposita istanza al Tribunale competente, in questi casi si potrà richiedere ed ottenere l’anticipazione di una somma non superiore all’importo dell’assegno medesimo.

Per approfondimenti, è possibile richiedere un appuntamento in studio scrivendo a info@avvocatocolzani.it