Come vengono gestite le pratiche?

Per priorità, come al pronto soccorso mi verrebbe da dire.

La giornata lavorativa è fatta di 24 ora e, se si considera il tempo che noi avvocati passiamo al telefono, in udienza e nei vari uffici, il tempo che ci resta per studiare e scrivere deve essere ottimizzato – per questa ragione a volte suggerisco a chi mi cerca di scrivermi una mail piuttosto che telefonarmi, in quanto ho necessità di concentrarmi sullo studio delle pratiche.

Il criterio più trasparente per definire lo stato di gestione di ogni singola pratica è dato dalle scadenze processuali imposte dai codici di procedura civile e penale. Poi si guarda alle prescrizioni dei diritti. Infine si effettua un giudizio comparativo tra le varie pratiche ferme e si cerca di dare la priorità alle più risalenti per poi smaltire quelle più nuove.

La regola in ogni caso è: mai avere fretta. Una strategia processuale o una difesa nel merito devono essere sempre attentamente studiate e vagliate.