L’ABF con le decisioni n. 10403/2016 e n. 10424/2016)N ha stabilito che gli addebiti a titolo di commissione di istruttoria veloce (CIV) sono da ritenersi legittimi in presenza dei seguenti presupposti: a) la commissione è dovuta solo se l’intermediario ha effettivamente svolto un’attività istruttoria sul merito creditizio del richiedente, al fine di consentirgli lo sconfinamento; b) il costo dell’istruttoria deve essere commisurato a quello medio sostenuto dall’intermediario per lo svolgimento dell’attività; c) in caso di contestazione la banca ha l’onere di dimostrare di aver compiuto l’istruttoria veloce per ogni singola applicazione della commissione. Un indice presuntivo dell’assenza di un’attività istruttoria è dato dalla molteplicità di addebiti a breve distanza l’uno dall’altro (ad es. con cadenza giornaliera o settimanale); d) non è legittima l’applicazione della commissione in occasione di sconfinamenti determinati da pagamenti effettuati a favore dell’intermediario.
Autore: avvocatocolzani
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Bonifico in ritardo, la Banca paga il danno
La Corte di Cassazione ha recentemente confermato la condanna nei confronti di un istituto bancario a pagare al correntista una somma a titolo di risarcimento del danno morale per aver lasciato passare oltre un mese prima di procedere all’accredito di un bonifico di ben 250.000 euro. Un’attesa ingiustificata che ha determinato una forti ripercussioni sulla salute del correntista, costretto a ricorrere a cure e psicofarmaci.
Il danno morale, inteso come sofferenza soggettiva, rappresenta una voce dell’ampia categoria del danno non patrimoniale e ben può derivare da un inadempimento contrattuale che pregiudichi un diritto inviolabile della persona; deve trattarsi di un danno da stress o da patema d’animo, la cui risarcibilità presuppone la sussistenza di un pregiudizio sofferto dal titolare dell’interesse leso, sul quale grava l’onere della relativa allegazione e prova, anche attraverso presunzioni semplici.
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Canoni di locazione pignorati: vanno dichiarati
Il proprietario di un immobile pignorato ha l’obbligo di dichiarare i relativi canoni di locazione anche se le somme sono incassate dal Custode Giudiziario. Del resto, il proprietario, anche in presenza di un pignoramento, si giova del reddito del bene in quanto tale reddito concorre al soddisfacimento dei debiti.
Il pignoramento, dunque, è da ritenersi irrilevante ai fini della sussistenza del presupposto impositivo: i redditi fondiari concorrono alla formazione del reddito indipendentemente dalla loro effettiva percezione.
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L’Esperto Negoziatore della Crisi di Impresa
La nuova procedura di composizione negoziata della crisi è strutturata attorno alla figura di un soggetto “esperto”, indipendente e imparziale rispetto all’impresa o alle altre parti interessate dall’eventuale operazione di risanamento.
L’imprenditore può accedere alla procedura volontariamente laddove si sia in presenza di uno squilibrio patrimoniale o economico finanziario che renda probabile la crisi o l’insolvenza.
Spetta agli organi di controllo e ai revisori dei conti il compito di fornire all’esperto le informazioni e le valutazioni elaborate per una ricognizione generale della situazione economico patrimoniale e finanziaria. E’ previsto dalla legge in capo al collegio sindacale e al revisore legale dei conti, ciascuno nell’ambito delle rispettive funzioni, l’obbligo di verificare che l’organo amministrativo valuti l’adeguatezza dell’assetto organizzativo unitamente al dovere di segnalare allo stesso organo amministrativo l’esistenza di fondati indizi di crisi presupponendo così un’assunzione di responsabilità solidale fra i rispettivi organi per la mancata tempestiva segnalazione del potenziale squilibrio
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Blockchain e applicazioni in ambito giuridico
Si segnalano i seguenti due link, in materia di TESTAMENTO DIGITALE:
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REATI FALLIMENTARI
E’ stata recentemente istituita dal Ministro Marta Cartabia la Commissione ministeriale per l’elaborazione di proposte di revisione dei reati fallimentari. L’intervento, si è reso necessario per adeguare le fattispecie penali alla mutata disciplina della crisi d’impresa e dell’insolvenza e renderle funzionali, oltre che alla garanzia delle ragioni dei creditori, anche alla prevenzione della crisi d’impresa e al recupero della continuità aziendale.
La Commissione ministeriale è composta da Renato Brichetti, presidente di sezione della Corte suprema di Cassazione ed è composta da: Raffaele Piccirillo, capo di Gabinetto, Franca Mangano, capo dell’Ufficio legislativo, Enrico Basile (assistente di Diritto penale), Alessandro Buccino Grimaldi (magistrato), Massimo Donini (professore di Diritto penale), Fausto Giunta (professore di Diritto penale), Francesco Mucciarelli (professore associato di Diritto penale), Luigi Orsi (magistrato), Vincenzo Picciotti (magistrato), Luca Pistorelli (magistrato), Marco Riva (commercialista), Sergio Seminara (professore di Diritto commerciale), Paolo Veneziani (professore di Diritto penale) e Maria Vessichelli (magistrato).
I lavori della Commissione dovranno concludersi entro il 31 gennaio 2022.
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Enti Locali
Dopo l’esperienza 2011-2016 riprendo nuovamente la mia esperienza istituzionale come Consigliere Comunale. L’esperienza, oltre che stimolante da un punto di vista personale, rappresenta anche una occasione per approfondire e studiare meglio le tematiche amministrative, con conseguente introduzione di nuovi servizi di consulenza per i clienti dello studio.
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Bandi per contributi in ambito proprietà intellettuale
Si segnala la notizia pubblica sul sito dell’Uibm: https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/brevetti-marchi-e-disegni-assegnati-38-milioni-di-euro-nel-2021/brevetti-marchi-e-disegni-pubblicati-i-bandi-per-38-milioni-di-euro-di-contributi
Per approfondimenti, lo Studio resta a disposizione.
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Operazioni in criptovaluta
La seconda sezione della Cassazione Penale con la sentenza n.26807/2020 ha chiarito che le valute virtuali sono prodotti di investimento e che in quanto tali le stesse sono assoggettabili alla normativa in materia di strumenti finanziari.
Ne consegue che “laddove la vendita di bitcoin sia reclamizzata come una vera e propria proposta di investimento, trattasi di attività soggetta agli adempimenti di cui agli artt. 91 e seguenti TUF”.
L’omissione di detti adempimenti integra la sussistenza del reato di abusivismo finanziario di cui all’art. 166 comma 1 lettera c) TUF.